La magia di Einaudi al teatro Greco di Taormina - Video

TAORMINA. A due anni e mezzo di distanza da “In a Time Lapse”, il compositore Ludovico Einaudi presenta il nuovo album Elements, da cui prende il nome il tour che lo vedrà esibirsi nella splendida location del Teatro antico di Taormina, per l’unica data in Sicilia, domenica 7 agosto 2016 ore 21.30, all’interno del prestigioso calendario dell’edizione annuale di Sicilia Musica Estate, la rassegna estiva organizzata da Musica e Suoni, con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita.

«Elements nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza – spiega Einaudi - C’erano nuove frontiere - sul filo di quello che conoscevo e di quello che non conoscevo - che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvaggio, la forme del paesaggio. Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche. Questo è Elements. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai».

Composto da 12 brani, l'album Elements ha una strumentazione che comprende piano, archi, percussioni, chitarra ed elettronica. Come nei precedenti lavori del compositore, anche questo si sviluppa come una suite in cui ogni brano ha una precisa relazione con gli altri. Il suono è ricco e stratificato, gli elementi sonori si sommano e s'intrecciano con una freschezza d'insieme che unisce con sapiente naturalezza suoni acustici, elettrici ed elettronici.

Oltre alla presenza del gruppo ormai stabile di Ludovico, tra cui Francesco Arcuri, Marco Decimo, Mauro Durante, Alberto Fabris, Federico Mecozzi, Redi Hasa, l’album si avvale della collaborazione dell'ensemble d'archi olandese Amsterdam Sinfonietta, del musicista elettronico berlinese Robert Lippok, dei percussionisti dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, del percussionista brasiliano Mauro Refosco e del grande violinista sudafricano Daniel Hope, ospite nel brano di apertura Petricor.

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