BIBLIOTECA

Mistretta, il mistero del manoscritto di Leopardi

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MISTRETTA. Studio e cultura, ma anche curiosità e mistero tra gli scaffali della Biblioteca comunale di Mistretta, che si è rifatta il look. Nuova sede, in un edificio prestigioso settecentesco, collegamento in rete con sistema di catalogazione nazionale e con le 41 biblioteche della provincia che dipendono dalla Soprintendenza. Custodisce oltre 22.000 volumi, compreso un prezioso «fondo antico».

A Palazzo Mastrogiovanni Tasca, da qualche anno sono stati completati i lavori strutturali e, recentemente, quelli tecnologici e di allestimento. Adesso il Comune cerca di potenziare i servizi all'utenza, arricchire il proprio patrimonio librario e valorizzare quello esistente. In primo piano, tra i testi di maggior interesse, un manoscritto firmato dal padre di Giacomo Leopardi, il conte Monaldo di Recanati, sopravvissuto alla morte prematura del figlio. Il libro finì misteriosamente a Mistretta, non si sa quando, come e perché.

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