LIBERO CONSORZIO

Nessuno vuole l’ex hotel «Riviera», ma la Provincia di Messina riformula la gara

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MESSINA. Nessuno vuole l’ex hotel Riviera. Almeno al prezzo deciso dall’ultimo appalto: 7.973.000 euro. Così il commissario dell’ex Provincia, Filippo Romano, ha emanato un atto d’indirizzo per procedere entro il 30 aprile a una nuova gara di vendita. Nessuna delle offerte presentate alla precedente gara – secondo quanto si legge - ha raggiunto la base d'asta fissata, «e si è rilevato che le offerte, ad eccezione di una sola, prevedevano il conferimento in permuta di altri immobili per le funzioni istituzionali dell'Ente (Edifici scolastici o immobili di facile liquidabilità) in luogo del pagamento in contanti». Una sola l'offerta che era stata presa in considerazione, quella della Nuovo Parnaso, ma l'ex Provincia ha respinto la proposta della permuta.

Secondo l’ente la mancata vendita in prima battuta costituisce una buona base esperienziale per una valutazione di mercato dell'immobile in oggetto maggiormente vicina alla realtà dei fatti, e che il rilevante discostamento fra il prezzo di acquisto dell'immobile (circa 12 milioni di euro alla fine degli anni '80) e il prezzo oggi rivelatosi coerente con il mercato immobiliare cittadino sia da ricondurre esclusivamente al notevole lasso di tempo intercorso (circa trentacinque anni), durante il quale l'immobile è stato abbandonato a se stesso giungendo oggi a condizioni di estremo degrado». Adesso è stata fatta nuova valutazione dell'immobile dall'Agenzia immobiliare incaricata della consulenza in merito al valore dello stesso alla luce delle attuali condizioni di mercato e della vendita del vicino ex Hotel Jolly.

Le spese di gestione dell’ex Riviera sono per l'Imu di circa 60.000 euro annuo; b) spese condominiali circa 10.000 euro annui c) costi di gestione e manutenzione per circa 20.000 euro annui e il costo di una transazione di 897.963 euro per mancato pagamento di Ici e Imu degli scorsi anni; e) l'immobile in oggetto è finora costato 20.000.000 di euro per spese legali. La nuova gara d’appalto, rispetto alla precedente, sarà espletata mediante il ricorso al criterio dell'offerta più alta e non attraverso l'offerta economicamente più vantaggiosa, mediante un criterio generale, predeterminato nel bando di gara, che consenta l'immediata confrontabilità delle offerte di pagamento in contanti e di quelle di permuta. (*ACAF*)

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