ANIMALI

Messina, il Comune non paga: il canile rischia il collasso

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MESSINA. Ci sono anche due cuccioli di pitbull tra i nuovi ospiti del canile Millemusi di Portella Castanea, a Messina, che arranca im mezzo al peso delle difficoltà economiche. La struttura - dopo aver ricevuto prima di Natale una piccola boccata d’ossigeno grazie al pagamento da parte del Comune delle prime tre delle 11 mensilità attese nel 2016 - si ritrova con le casse a secco mentre il numero dei cani in arrivo cresce. Ben otto cuccioli sono stati accolti ieri a distanza di poche ore.

La somma ricevuta da palazzo Zanca è volata via in un attimo, mentre il debito nei confronti del canile che si aggira intorno a 200 mila euro, continua a lievitare al 31 dicembre scorso erano 426.

La Lega nazionale per la difesa del cane, che si occupa di mandare avanti il rifugio, ha dovuto estinguere tutti i debiti che nel corso dell’anno erano stati accumulati con i fornitori del cibo ai quali è stato versato un acconto di 15 mila euro, mentre gli altri soldi sono stati impiegati per il pagamento delle tasse, dell’affitto molto caro dei locali per cui si pagano 5.500 euro al mese e per il salario del personale che ha potuto ricevere solo un piccolo acconto.

Adesso il canile si ritrova con l’acqua alla gola visto che le altre due mensilità, riferite a maggio e giugno 2016 promesse dal Comune, non sono state ancora pagate e il canile è costretto a vivere di donazioni, facendo appello alla generosità dei messinesi per riuscire a garantire il cibo e l’assistenza agli animali soprattutto in queste giornate di grande freddo.

L’ultima iniziativa in favore del canile, si è tenuta ieri sera al Palacultura, con la rappresentazione della commedia «Il berretto a sonagli» di Pirandello, interpretata dalla compagnia formata dagli avvocati messinesi.

«A quanto pare - spiegano il commissario del canile Massimo Costantino e l’ex commissaria Caterina Merenda - il saldo delle altre due mensilità sarebbe stato sospeso per il solito problema amministrativo, legato all’assenza del dirigente del dipartimento. I nostri cani, che poi sono quelli del Comune, però hanno necessità di mangiare e di essere curati e assistiti ogni giorno perché altrimenti rischiano di morire. Non comprendiamo la ragione, per cui risorse regolarmente stanziate in bilancio per coprire determinati servizi, all'improvviso variano di cifra o si bloccano. Se per il mantenimento dell'attività del canile chiedo la proroga, perchè non possono interromperlo, è chiaro che prima devo avere i soldi per pagarlo».

Il freddo di questi giorni per fortuna non ha creato ulteriori disagi. I box che ospitano gli animali sono coibentati e ben riparati. Inoltre ogni cuccia, soprattutto se ci vivono le bestie più vecchie e malate, dispone di copertine di lana.

L’assessore al Benessere degli animali Daniele Ialacqua che nello scorso mese, dopo l’approvazione del bilancio si era impegnato a sbloccare i fondi fa sapere: «La prossima settimana speriamo di poter liquidare le somme che erano state autorizzate a dicembre nel rispetto degli impegni già assunti. Al momento tutti i fondi, non soltanto quelli destinati al canile, sono stati bloccati».

Nell'attesa il fenomeno dell’abbandono dei cani continua a crescere nel territorio. Gli agenti della Sezione per il benessere degli animali della Polizia municipale, ieri hanno messo in salvo l’ennesimo cane abbandonato tra le baracche di villaggio Aldisio. Il padrone aveva lasciato la dimora da qualche giorno con all’interno il cane che era rimasto senza cibo. Dopo averlo soccorso, i vigili coordinati dal commissario Santagati, lo hanno accompagnato al canile per le necessarie cure.

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