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Spaccio di "erba" sullo Stretto, cinque arresti a Messina

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Antonio Bonanno
Antonio Bonanno

MESSINA. Trasportavano la droga dalla Calabria alla Sicilia con dei trolley. Si tratta di quattro calabresi e un messinese accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: Salvatore Condò, di 29 anni, Claudio Condò, di 24 anni, Gaetano Errigo, di 25 anni, Vincenzo Sergi, di 46 anni e il messinese Antonino Bonanno, di 34 anni. I fratelli Condò, due studenti universitari della facoltà d’Economia di Messina, non erano spacciatori improvvisati.

In particolare i poliziotti hanno trovato in casa dei fratelli Condò a Messina, 1,8 chili di marijuana e l’occorrente per il confezionamento delle singole dosi: un bilancino di precisione, buste in cellophane e una macchinetta per il sottovuoto. Mentre a casa di Bonanno i poliziotti hanno trovato un borsone contenente 4,8 di marijuana ed un sacchetto con dentro 270 grammi di cocaina.

Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali è emerso che i carichi di marijuana avevano un peso di 5 chili, facilmente trasportabili in valigie e trolley sui traghetti che collegano la Sicilia alla Calabria.

Lo scorso 6 ottobre del 2015 era già stato arrestato Gaetano Errigo, perché è stato sorpreso agli imbarcaderi messinesi dai poliziotti della squadra mobile con più di 5 chili di erba pronta ad essere smerciata. Il ragazzo era stato fermato nella rada San Francesco, a piedi, con al seguito un trolley nero. Dentro i poliziotti avevano trovato 9 confezioni sotto vuoto ed una avvolta in un sacco di plastica contenenti di oltre 5 chilogrammi "erba", il tutto custodito in un sacco di carta per mangimi.

I due studenti universitari non erano spacciatori improvvisati. Infatti dalle conversazioni intercettate emerge che usavano un linguaggio criptico. Per parlare di droga si parlava di capi d’abbigliamento che sostituivano quelli relativi a qualità e peso della sostanza stupefacente da trasportare. Il termine più usato era “robbe nuove” da portare con le valigie. Nelle conversazioni intercettate i quattro discutevano anche dei rischi e degli escamotage da usare nel caso di controlli delle forze di polizia in transito su traghetti e aliscafi.

Il Gip, Monica Marino, su richiesta del Procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e del Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Fabrizio Monaco, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari per Gaetano Errigo, di 25 anni, Vincenzo Sergi, di 46 anni. Mentre sono stati condotti in carcere a seguito delle perquisizioni Salvatore e Claudio Condò e Antonino Bonanno.

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