KO IN CASA

Tonfo per il Messina, il Melfi cala il poker

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Calcio, Lega Pro, messina, messina calcio, Messina, Sport

MESSINA. Un'imbarcata clamorosa. Difficile da giustificare solo con le differenti motivazioni. Il Messina gioca senza cuore e testa il match che poteva chiudere il conto salvezza. La sconfitta è l'inevitabile conseguenza, i 4 gol al passivo solo un ingrediente in più nel pasticcio giallorosso.

Al di là delle assenze in ruoli chiave , il Messina di Lucarelli gioca la peggiore partita della sua gestione al cospetto di un Melfi che per la prestazione del «Franco Scoglio» non meriterebbe assolutamente di lottare per evitare l'ultimo posto. La squadra di Diana, squalificato, mostra carattere e determinazione, aiutata, però, da un avversario praticamente assente. Il primo tempo del Messina è brutto, Marano e Laezza nel giro di quattro minuti lo trasformano in un incubo.

Nella ripresa la reazione veemente non arriva subito e l'ex De Vena timbra un incredibile 0-3. Il Messina si sveglia solo a quel punto. Madonia accorcia le distanze, la partita sembra riaprirsi. Poi arriva Foggia che in contropiede trova il quarto gol e chiude di nuovo il conto.

La gente va via, arrabbiata, il Messina si butta in avanti alla ricerca di un gol che possa riaprire il match. Lo trova Marseglia, ripescato da Lucarelli dopo un lungo «stop» forzato. Nel recupero, arriva anche l'inutile rete del 3-4 firmata da Musacci.

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