NEL MESSINESE

Inferno sui Nebrodi: a Naso case distrutte dalle fiamme e disabili salvati

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Foto dal sito 98zero.com

NASO. Notte di inferno e paura a Naso per l'incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio, alimentato dal vento di scirocco, sulle montagne circostanti il centro nebroideo. Situazione particolarmente critica in contrada Malò.

I vigili del fuoco del distaccamento di Sant'Agata di Militello, insieme agli uomini della Forestali e a quelli della protezione civile, hanno lavorato per domare le fiamme ed evitare danni alla popolazione. Molte case, che si trovavano comunque isolate dal resto del paese, sono andate distrutte e molte famiglie sono state evacuate, tra cui alcuni disabili. Tutto ciò che c'era intorno a Naso è andato completamente distrutto. Tutt'ora i pompieri stanno lavorando per spegnere gli ultimi focolai, ma adesso è tutto sotto controllo.

"Adesso la situazione è migliore rispetto la scorsa notte e sono rimasti solo pochi focolai non vasti che stanno per essere spenti. Non c'è vento, quindi ritengo che la situazione ritornerà alla normalità a breve". Lo dice il sindaco Giuseppe Letizia che si trova per le strade del suo paese insieme ai vigili del fuoco dove da ieri pomeriggio si era sviluppato un enorme incendio per il vento di scirocco in diverse contrade del comune.

"Ci sono danni molto ingenti - prosegue Letizia - almeno 300 ettari di terreno sono andati distrutti così come 4-5 case e molte altre sono danneggiate. Inoltre nei prossimi mesi dovremo fare i conti con il dissesto idrogeologico già purtroppo esistente all'interno del comune e ora la situazione sarà sempre più pericolosa. Devo dire grazie ai numerosi uomini della protezione civile che hanno inviato anche un Canadair, ai vigili del fuoco, ai volontari e ai carabinieri che hanno evacuato le abitazioni a rischio.

Ieri ad un certo momento eravamo seriamente preoccupati per la situazione di una contrada dove sono state fatte evacuare quasi 150 persone, poi rientrate nelle loro abitazioni. Non ci sono stati eccessivi ritardi ma forse se il Canadair fosse arrivato un'ora prima come avevo chiesto sarebbe stato possibile domare il fuoco prima. Il nostro rammarico più grande è la considerazione che si tratta certamente di un incendio doloso che oltre ad un disastro ambientale avrebbe potuto provocare la morte di decine di persone".

Numerosi incendi ieri anche nel Palermitano.  Le fiamme sono prima divampate a Cefalù, interessato da diversi focolai, dove si è proceduto anche all’evacuazione di alcune abitazioni, mentre altri roghi si sono sviluppati nei comuni di Aliminusa, Castelbuono, Terrasini, Lascari, Misilmeri, Balestrate e Bisacquino. Fiamme anche a Palermo, a Gibilrossa.

Sin dalle 10 di ieri mattina, presso la prefettura di Palermo è operativo il Centro coordinamento soccorsi, convocato dal prefetto in relazione all’avviso rischio incendi emanato dal Dipartimento della Protezione Regionale.

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