Taormina, viaggio tra le leggende del passato: una mostra sui luoghi del cinema

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TAORMINA. Negli anni ‘60 furono meta privilegiata di Liz Taylor o Cary Grant, perché il villaggio Le Rocce di Capo Mazzarò era la punta di diamante dell’intero sistema turistico taorminese.

Mezzo secolo dopo, Antonio Presti, con il suo solito piglio, lo sta riportando in vita e durante la «Notte del Cinema» del Taormina Film Fest, in programma domani, sarà uno dei tanti luoghi «invasi» dal cinema: ospiterà, infatti, «Taormina Cinema», una mostra fotografica curata da Ninni Panzera, dove ogni immagine, cimelio, premio o articolo di giornale rievoca i volti, gli eventi e la storia di un festival nel suo rapporto con la città che lo ha accolto e amato.

Il percorso allestito all’interno delle Rocce guiderà il visitatore alla scoperta dell’evoluzione culturale e sociale di una rassegna nata nel 1955 a Messina.

A Capo Mazzarò si potrà, dunque, ammirare la storia di quel set cinematografico naturale che è stato per anni Taormina, scenario di film passati alla storia della cinematografia mondiale a firma di maestri come Michelangelo Antonioni, Woody Allen, Luc Besson, Francis Ford Coppola e Roberto Benigni.

«L’apertura straordinaria delle Rocce può rappresentare il valore aggiunto per un Festival allestito con abnegazione e grande spirito di sacrificio», afferma Presti.

«Personalmente volevo fortemente rievocare il rapporto tra questo luogo e la sua vocazione cinematografica.

La «Notte del Cinema» sarà solo il preludio all’inaugurazione ufficiale già programmata per il prossimo 27 luglio: un nuovo percorso di bellezza è pronto a coinvolgere Taormina e i comuni limitrofi in una rigenerazione che punta a far convergere sull’intero territorio le maggiori esperienze artistiche nazionali e internazionali».

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