LA POLEMICA

Ondata di veleni sulla prossima visita del Dalai Lama a Messina

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MESSINA. Il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace, sarà a Messina il 16 e 17 settembre. Ma è scoppiata una «guerra» politica contro il sindaco Accorinti accusato di spendere parecchi soldi pubblici per l’evento, la dotazione è di 120 mila euro, per alberghi, vitto e organizzazione di accoglienza della massima autorità religiosa buddista.

Agli attacchi della presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile e del capogruppo di Forza Italia al Comune Pippo Trischitta, che sostengono come per il Dalai Lama si spendano soldi pubblici a differenza della processione religiosa della Vara del 15 agosto dove l’amministrazione comunale ha chiesto un aiuto economico proponendo una manifestazione d'interesse, il candidato sindaco alle amministrative 2018 Cateno De Luca, ex primo cittadino di Santa Teresa e Fiumedinisi, ha presentato ieri sulla vicenda un esposto alla Procura disrettuale e alla Procura presso la Corte dei Conti.

«Perché il sindaco Renato Accorinti non ha revocato la delibera che trasferisce 120 mila euro dal Comune di Messina a Taormina Arte per coprire eventualmente i costi di incontri con il Dalai Lama, nel caso non fossero sufficienti i ricavi dei biglietti», dice De Luca che ieri non ha occupato il Comune ma ha preferito «occuparsi» della giunta e ironicamente come forma di protesta ha iniziato una raccolta fondi da dare ad Accorinti, in modo che non utilizzi più i fondi amministrazione. «Non ho niente contro il Dalai Lama - prosegue De Luca - e ho rispetto per tutte le religioni ma ho altrettanto rispetto per la legge e per i messinesi. Il mio avvocato ha individuato numerosi profili di illegittimità nella delibera.

Soprattutto quando si evince un evidente danno erariale causato dalla volontà del sindaco e della giunta di partecipare a tutti i costi alla costituzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia distraendo la somma di 120 mila euro ed un bene immobile di ingente valore dalle procedura di risanamento finanziario dell’Ente: tale disegno criminoso è stato messo in atto esclusivamente per poter finanziare i convegni di accoglienza del Dalai Lama a Taormina ed a Messina». De Luca attende adesso l'intervento della magistratura.

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