IL CASO

Il Dalai Lama a Messina, la giunta: "Polemiche da provinciali"

MESSINA. «Ci dispiace che provincialismo, interessi politici, opportunismi di ogni sorta stiano oscurando un evento di rilievo mondiale che riguarda la nostra città. Il Dalai Lama è un premio Nobel, in sua difesa la comunità dei Nobel per la Pace ha fatto fallire un vertice organizzato dal Sudafrica, il Dalai Lama ha parlato al Parlamento Europeo ed è intervenuto lo scorso anno alla conferenza mondiale sui diritti umani di Ginevra, ha la solidarietà del mondo libero e di personaggi di rilievo mondiale». E’ quanto si legge in una nota dell’amministrazione comunale di Messina, guidata dal sindaco Renato Accorinti.

«La sua lotta non violenta e pacifica - prosegue la nota - per l’autonomia del Tibet lo rende testimone di valori altissimi di spiritualità e di libertà. Chiediamo alla città, alle forze politiche, alla comunità sociale di unirsi attorno a questa testimonianza in nome dei valori della nostra società, della nostra civiltà, della nostra città. Per questa ragione il sindaco vorrà insignirlo come primo destinatario del premio "costruttori di pace», istituito nella riunione di giunta di martedì scorso per dare evidenza a personalità o organizzazioni che costruiscono con la loro vita e la loro testimonianza i valori essenziali della pace e del rispetto dei diritti e delle libertà di tutti gli uomini e donne».

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