RIFIUTI

Messinambiente e Ato3, un vertice per il futuro di 600 dipendenti

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MESSINA. E' ancora tutta aperta la partita del passaggio dei quasi 600 lavoratori che gestiscono i rifiuti di Messinambiente e Ato3 alla nuova società Messina Servizi Bene Comune. Da un lato la Cgil che punta all'articolo 6 del contratto nazionale di lavoro che prevede il passaggio diretto del personale, dall'altro Cisl e Uil che sottolineano ancora come sia il transito alla società regolamentazione rifiuti il passaggio normativo obbligatorio prima che i dipendenti vadano alla Messina Servizi.

Il 15 settembre la Messinambiente dovrebbe essere liquidata definitivamente dal tribunale e non si sa chi e come curerà i servizi. L'ultima riunione all'ufficio provinciale del Lavoro non ha chiarito dubbi e divisioni, oggi nuovo confronto al Comune. «La Regione – specificano il segretario generale della Cgil Giovanni Mastroeni, la segretaria della Fp Cgil Clara Crocé e il responsabile di settore Carmelo Pino - proprio per il non/mal funzionamento della legge 9/2010 e delle Srr (vedasi a tal proposito i richiami dell’Anac), ha dato la possibilità ai Comuni di organizzarsi e gestire il servizio mediante i piani Aro (in deroga alla legge 9/2010).

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