EDIFICI A RISCHIO

Quattro scuole chiuse da due anni a Messina, protestano genitori e insegnanti

MESSINA. Una trentina di persone, tra insegnanti, genitori e rappresentanti d’istituto di quattro scuole chiuse negli scorsi anni a Messina per problemi strutturali agli edifici, hanno manifestato in corteo dall’istituto Ettore Castronovo fino al Comune e alla Prefettura.

«La manifestazione - spiega Giuseppe Minutoli, rappresentante della Castronovo - riguarda anche la scuola di Cumia, la materna ex Sala Smeralda del rione Santo e la Leopardi. Le istituzioni da oltre due anni non sono riuscite a ripristinare la funzionalità degli istituti creando enormi disagi a più di 600 studenti e ai loro familiari. Vogliamo risposte dall’amministrazione comunale, dalla Regione e dal ministero. L’amministrazione, che non ci ha ricevuto, aveva promesso che sarebbero riusciti ad intercettare finanziamenti della Protezione civile per 2 milioni per la Castronovo, ma poi nulla è stato fatto. L’edificio è già in parte vandalizzato e senza il nostro intervento sarebbe stato distrutto. La viceprefetto Caterina Minutoli invece, ci ha ricevuti, affermando che promuoverà ogni azione utile per risolvere il problema».

L’ex consigliere della Terza circoscrizione, Massimiliano Minutoli, si chiede «se l’amministrazione comunale abbia partecipato al bando Pon scuola dove sono previsti ben 115 mln di euro per la Regione».

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