La prima notte dopo lo sbarco dalla Diciotti per 135 migranti: le immagini dall'hotspot di Messina

Ecco le immagini dall'hotspot realizzato nell'ex caserma Gasparro di Messina, dove 135 migranti sbarcati poco dopo la mezzanotte dalla nave Diciotti hanno trascorso la notte. A loro è stato permesso di scendere dopo cinque giorni trascorsi sul pattugliatore della guardia costiera ormeggiato nel molo di Levante del porto di Catania.

In molti hanno dormito poco visto che sono arrivati, su un autobus dell'aeronautica militare di stanza a Sigonella, nella tarda nottata.

Resteranno nella struttura gestita dalla società Badia Grande in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

Sono 135 i migranti che, sbarcati da nave Diciotti, sono partiti nella notte da Catania con destinazione l'hot-spot di Messina. Due di loro, infatti, al momento dell'identificazione si sono dichiarati minorenni. Il Comune, attraverso i servizi sociali, è riuscito a trovare loro alloggio alle 5 del mattino in una comunità etnea.

Sono state trasferite a Messina anche le sette eritree che erano state sbarcate da nave Diciotti a Catania nel tardo pomeriggio di ieri per emergenza medica, per violenza sessuale subita in Libia. Hanno raggiunto le altre quattro migranti che erano nelle loro stesse condizioni, ma che avevano preferito rimanere a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera per non lasciare, ciascuna, il proprio compagno.

A Messina sono stati portati anche tre uomini che ieri erano stati sbarcati per motivi medici: due casi di polmonite e un'infezione urinaria. Restano ricoverati nel centro di contenimento biomedico dell'ospedale Garibaldi di Catania tre migranti: due con la tubercolosi e uno con la broncopolmonite.

La prefettura di Messina ha reso noto che nell'hotspot realizzato nell'ex caserma Di Bisconte sono arrivati da Catania, sbarcati da nave Diciotti, 143 migranti: i 133 che erano sulla nave, dopo che due si sono dichiarati minorenni e altri due sono riusciti a fuggire a nuoto, e i 10 dall'ospedale Garibaldi.

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