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Test d'ingresso all'Università di Messina, gli avvocati degli esclusi: «Fate ricorso»

Messina, Archivio

MESSINA. Chi non è riuscito ad ottenere un posto da studente quest'anno, nelle facoltà di Medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura, può ben sperare di indossare presto i panni di matricola. E' l'effetto della sentenza emessa in seduta plenaria dal Consiglio di Stato che, partendo proprio da un ricorso presentato dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha affermato che i test effettuati dal 2000 al 2010 erano irregolari. A Messina come nel resto d'Italia. In pratica, non sarebbe stato garantito il diritto all'anonimato che prevede la legge.
Con il sistema adottato dal ministero per la ricerca scientifica e attuato da tutti gli atenei, i commissari possono risalire già dalla consegna del plico al nome del candidato. Il Consiglio di stato, in seduta plenaria presieduta dal presidente del Consiglio di stato Giovannini, ha testualmente decretato che "nelle prove scritte dei pubblici concorsi o delle pubbliche selezioni di stampo comparativo una violazione non irrilevante della regola dell'anonimato da parte della Commissione determina de iure la radicale invalidità della graduatoria finale, senza necessità, di accertare in concreto l'effettiva lesione dell'imparzialita, in sede di correzione".
E questo è stato deciso per le precedenti prove quelle che stanno già seguendo un iter giudiziario amministrativo. Ma c’è un problema di non poco conto. Lo stesso errore, rilevato dal Consiglio di Stato, si è verificato quest'anno. E allora gli avvocati oggi chiedono a tutte le università italiane la sospensione del numero chiuso.
"Chiediamo di aprire - spiega Santi Delia - a quanti vogliano entrare nelle facoltà a numero chiuso avendo già presentato a tempo debito una domanda. Si eviterebbe un contenzioso giudiziario che, vista la sentenza del Consiglio di stato vedrebbe soccombere le università".
La strada giudiziaria è già spianata. In sessanta hanno già dato mandato agli avvocati messinesi. Ma attenzione, visto che da quando sono state pubblicate le graduatorie non possono trascorrere più di centoventi giorni, a conti fatti, c'è tempo sino alla fine di gennaio. I candidati solo a Messina per la facoltà di medicina erano 1418. I posti in palio 255. Il tempo a disposizione per rispondere alla domande del questionario era di cento minuti: 60 i quesiti su argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.

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