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Il pontile contestato di Filicudi: partiti i lavori

Messina, Archivio

FILICUDI. Passata l’invasione di turisti nell’incontaminata isola delle Eolie sono iniziati i lavori per posizionare il pontile galleggiante della ditta di Antonio Crisafulli di Barcellona. Ma continua ad essere contestato da isolani e villeggianti, visto che sarà collocato nella baia principale di Filicudi con la spiaggia piu’ popolare e dove nei fondali sono anche situati reperti archeologici.
A metà agosto la ditta lo stava posizionando ma dopo la “crociata” il sindaco Marco Giorgianni con ordinanza bloccò i lavori. La dittà si appellò al tar che accolse la richiesta. Per tutta risposta, con una petizione con circa 2 mila firme (prima firmataria Patrizia Italiano di Palermo) isolani e vacanzieri si appellarono al presidente della Regione Rosario Crocetta.
Ma ora la ditta è pronta a collocare il pontile in possesso di tutte le autorizzazioni. Ma isolani e villeggianti insistono: «Questo patrimonio – dicono i rappresentanti del comitato di abitanti e turisti e dell’associazione "Filicudia" - rischia di disperdersi per la cecità della pubblica amministrazione e per l'interesse di pochi: realizzare un pontile galleggiante lungo 80 metri con basamenti in calcestruzzo proprio in una delle più belle baie del mondo. Oggi ci sono riusciti: il sindaco Giorgianni ha perso, la sospensione del Tar di Catania avvenuta appena tre giorni dopo la sua ordinanza di bloccare i lavori. Ma ha perso l'Italia della bellezza, hanno perso i siciliani ancora una volta. Sono arrivati di notte e alle 6,30 del mattino con l'autorizzazione del comandante della capitaneria di porto di Lipari stanno calando in mare grossi corpi morti di cemento che offenderanno le acque cristalline e violenteranno il mare. Non importa se nell'ordinanza nell'articolo 1 vieta nel raggio di 0,2 miglia di ancorare, navigare e sostare, vuol dire che quasi tutta la baia e' interdetta. Non importa se in questo spicchio di fine estate rimasta, con i turisti che vogliono godere dell'isola, i residenti attoniti, gli abitanti con la morte nel cuore, viene interdetta la spiaggia. Non importa se danneggeranno i fondali distruggendo la poseidonia e la perdita anche di un solo metro lineare di prateria porterà alla scomparsa di diversi metri della spiaggia antistante. Non importa se il continuo movimento dei natanti e delle imbarcazioni ormeggiate al pontile metterà a rischio reperti archeologici di Capo Graziano. Non importa se il pontile impedirà la libera fruizione della spiaggia del Porto, l'unica baia dell'isola agevolmente fruibile per i turisti, le famiglie isolane, i bambini e gli anziani. cemento, un tassello per il rinnovo della loro autorizzazione».

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