
MESSINA. Forse per noia, o anche per vedere l'effetto che fa. Per questo tre minorenni, un ragazzina di 14 anni e due coetanei di 13 e 15 anni, due giorni fa hanno appiccato il fuoco che ha bruciato le colline dell’area di Fondo Fucile, a Messina. A sorprenderli agenti della polizia di Stato. I tre avevano ancora nelle tasche gli accendini con cui hanno fatto divampare l’incendio. Nessuna parola davanti agli investigatori. Uno di loro ha abbassato lo sguardo e ha solo detto: «Abbiamo fatto una stupidaggine». Ma nessuna spiegazione sui motivi del gesto.
A bloccarli erano stati gli agenti delle volanti della Questura di Messina che erano stati allertati da numerose telefonate di cittadini preoccupati per le fiamme che velocemente si stavano propagando nella zona. Alcune persone avevano notato i tre muoversi su per la collina e lo hanno segnalato alla polizia che ha avviato subito le ricerche, oltre che a collaborare per fare fronte all’emergenza. I vigili del fuoco, avvertiti dalla sala operativa della Questura, sono riusciti a bloccare l’incendio e a evitare che le fiamme raggiungessero le vicine abitazioni.
Il pronto intervento dei pompieri non ha però potuto impedire che vasta porzione di vegetazione sia comunque andata distrutta. Due dei ragazzini incendiari sono stati denunciati alla Procura del Tribunale per i minorenni di Messina per incendio boschivo. Il 13enne, infatti, per la legge italiana non imputabile penalmente. I tre sono stati riaffidati alle rispettive famiglie.
Un altro minorenne, un romeno residente da anni a Acerenza (Potenza) è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di aver dato fuoco alle sterpaglie. Grazie alla testimonianza di alcune persone, i militari hanno identificato il ragazzo che aveva appiccato il fuoco vicino al centro abitato.
7 Commenti
giovanni"
24/07/2017 12:48
I ragazzini hanno giocato col fuoco. Neanche loro sanno quale è il motivo che li spinge a compiere questi atti. Sicuramente hanno un vuoto dentro se stessi che colmano con la distruzione dei boschi. Ragazzini che non hanno nulla da fare, in quanto ragazzi, ma che non hanno capito che la loro insoddisfazione non la possono versare su tutti. Ragazzini vuoti dentro che dopo la chiusura della scuola sono liberi di fare quello che vogliono non per loro colpa, ma di situazioni di voglia di libertà, senza la vigilanza di persone adulti. Questo manca ai ragazzi, la vigilanza degli adulti. Ragazzi lasciati soli.
jm
24/07/2017 20:16
come mai questi incendi succedono quasi sempre in sicilia? arretratezza culturale o mafia? che terra disgraziata.
Peppino
24/07/2017 12:50
Riaffidati alle Famiglie? Così semplicemente? E il conto di tutte le maestranze che hanno partecipato allo spegnimento dell'incendio, delle spese per il reimpianto degli alberi chi lo paga?
Pietro
24/07/2017 13:20
per non parlare delle persone alle quali questi incoscienti hanno fatto rischiare la vita
Marco
24/07/2017 13:58
Sono gli stessi dell'anti incendio io li licenzieri tutti
cinico
24/07/2017 14:51
Non mi sorprenderei se qualche "genio" pagasse qualche euro a dei ragazzini per fargli appiccare il fuoco, approfittando della loro immunità...serve una punizione esemplare per questi imbecilli che non hanno commesso una bravata ma un atto criminale che pagheremo tutti ed anche per tanto tempo...in modo da scongiurare l'uso dei ragazzini per attività criminali...
Chucko
24/07/2017 15:23
I genitori devono pagare i danni.
Piter
24/07/2017 16:45
Paghino i danni i genitori.....
Salvo
24/07/2017 21:56
E c'è chi parla di atto criminoso sapientemente organizzato, precisa strategia terroristica. Se la smettessimo di pensare in piccolo, forse qualcosa di buono riusciremmo a fare a livello di prevenzione Ho l'impressione che ogni occasione è buona per riempirsi la bocca. di paroline e gridare ai quattro venti strategie inesistenti