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Folle gesto di un messinese a Latina: uccide la moglie e si spara

La violenza dell’uomo si è scatenata al rientro a casa dopo il turno presso il carcere di Velletri, lasciano due bimbi di 6 e 7 anni

BARCELLONA POZZO DI GOTTO. La rabbia per una storia d'amore naufragata con il passare degli anni sarebbe alla base del gesto insensato di uccidere la moglie e di togliersi la vita dell'agente della polizia penitenziaria Antonino Pierpaolo Grasso, 38 anni, originario di Barcellona, dove da tutti era conosciuto con il diminutivo di Tonino. Solo così si può trovare il movente dell'uxoricidio e suicidio di Cisterna di Latina, tranquilla cittadina laziale, dove vivevano insieme Tonino Grasso e la moglie Tiziana Zaccari di 36 anni, insieme ai figli di 6 e 7 anni, che ha sconvolto tutti coloro che conoscevano la coppia. La tragedia familiare si è consumata nell'appartamento che si trova in un condominio in Via Machiavelli a Cisterna.

La lite, l'ennesima tra i due giovani, secondo quanto riferito da vicini agli inquirenti, sarebbe scoppiata al rientro a casa dell'uomo dopo il turno presso il carcere di Velletri, dove era stato trasferito da un mese, dopo 15 anni di servizio nella casa circondariale di Biella. Non è ancora certo quale sia stata la molla che ha fatto scattare la reazione della guardia penitenziaria, che al culmine della lite ha impugnato la pistola d'ordinanza, ammazzando la moglie, raggiunta da due proiettili al braccio ed all'arteria femorale, prima di puntarsi contro l'arma, esplodendo i colpi al collo che lo hanno ucciso. Il corpo della donna è stato ritrovato nel corridoio, mentre quello dell'uomo tra il corridoio e la camera da letto.

 

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