L'INCHIESTA

Romagnoli tradito dal suo catalogo delle armi

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L’ex parlamentare arrestato in Montenegro nei prossimi giorni sarà estradato negli Stati Uniti

CAPO D'ORLANDO. Da un lato le associazioni, come “Italia Chiama Italia” che avviano un tam tam mediatico affinchè si aiuti un cittadino italiano arrestato, dall’altra le accuse della procura di New York e l’imminente estradizione negli Usa. Il caso di Massimo Romagnoli, ex parlamentare di Forza Italia, presidente dell’Orlandina Calcio, comincia a far rumore. Anche se i grandi media non hanno dato eccessivo peso alla notizia, negli ambienti politici nei quali Romagnoli si muove dal 2005 c’è fermento.

Sono in molti ad auspicare un intervento del Governo Italiano, ma leggendo le carte le accuse del procuratore Preet Barara sembrano circostanziate ma soprattutto ci sono aggravanti che se non smontate diventano pesantissime. Romagnoli viene accusato di far parte di una cospirazione finalizzata al traffico di armi destinate alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia. Filmato quello che gli investigatori definiscono il “Romagnoli Catalogue”, un vero e proprio campionario dei prodotti da vendere. Armi che, secondo gli Stati Uniti (dalle cui forze di sicurezza parte l’indagine) dovevano essere utilizzate per compiere attentati contro i militari americani.

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