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IL CASO

Niente soldi dal Comune, a Messina è incubo sfratti

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MESSINA. Il Comune nel 2013 e nel 2014 non ha stanziato soldi per la cosiddetta morosità incolpevole nonostante fosse stata annunciata una somma di almeno centomila euro all'anno. A denunciarlo era stata l'Unione inquilini che nei mesi scorsi aveva lanciato l'allarme: la città, proprio in relazione alle case e agli sfratti, rischia di diventare una polveriera. A confermarlo, ieri, in una nota inviata al sindaco Renato Accorinti i consiglieri del gruppo misto Nina Lo Presti e Gino Sturniolo.

L'unione inquilini - che per protesta ha piazzato un gazebo all’interno di palazzo Zanca - nelle scorse settimane aveva quasi cantato vittoria. Invece dei soldi destinati ai morosi incolpevoli, quelle centinaia di messinesi che non riescono a pagare l'affitto e sono sotto sfratto, non c'è traccia. Non sono stati previsti contributi nei bilanci 2013 e 2014 e quel che è peggio nemmeno la Regione ha provveduto a prevedere stanziamenti. Vale a dire che non è stato dato seguito a quanto previsto da una legge nazionale. Così si impedisce che venga buttato fuori con la forza pubblica chi non paga perché non più in grado, e lo si aiuta, tramite un contributo, a tornare alla normalità sottoscrivendo un accordo con il proprietario dell'immobile.

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