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Superamam, Cittadinanza attiva boccia il sindaco: "Provvedimento illegittimo"

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MESSINA. Cittadinanza attiva boccia la Superamam. Il passaggio di servizi e competenze all’Azienda Meridionale Acque, secondo l’associazione che difende i diritti dei cittadini, sarebbe illegittimo. Nei giorni, scorsi, il sindaco Renato Accorinti, con un’ordinanza ha di fatto dato avvio a quella che viene definita “Superamam” e che quando sarà completato l’iter burocratico si occuperà anche del ciclo dei rifiuti inglobando i dipendenti dell’Ato e di Messinambiente. L’ordinanza trasferisce all’Amam, per ora, la pulizia e la cura delle villette comunali.
Un provvedimento emanato con il carattere dell’urgenza e dell’indifferibilità. “L'ordinanza sindacale emessa dal Sindaco- scrive cittadinanza attiva- deve riguardare l'emergenza sanitaria o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, quale la raccolta dei rifiuti dai cassonetti e da alcuni tratti stradali invasi da cumuli di immondizia, la disinfestazione dei cassonetti, la derattizzazione”.

E ancora: “I presupposti che legittimano il provvedimento contingibile ed urgente sono: la necessità, cioè situazione di fatto a cui non si può provvedere con i mezzi ordinari; l'urgenza, cioè materiale impossibilità di differire, ad altra data, l'intervento e la contingibilità, intesa come quell'evento di carattere eccezionale, accidentale, eventuale, straordinario, inconsueto, tale quindi da non potere essere in alcun modo previsto”. E poi aggiunge: “Lo Statuto dell'Amam; spa, approvato con delibera del Consiglio Comunale, in atto vigente, all'art. 3 prevede che la Società, oltre al trattamento e distribuzione di acqua per usi primari, industriali ed agricoli e raccolta, trattamento e smaltimento di acque reflue possa provvedere, all'esercizio di attività in settori complementari, accessori, ausiliari o affini- E' vero che il Consiglio comunale, con delibera n. 45 del 14 luglio, ha modificato lo Statuto ed ampliato l'oggetto sociale, ma ancora tutta la procedura è in itinere e, quindi, non vigente. Ancora non è stato approvato il contratto di servizio tra l'Amam spa. ed il Comune, pertanto la Società non è legittimata a svolgere servizi extra statuto vigente, quali "manutenzione del verde pubblico e di pulizia delle ville comunali già svolti dalla Società Ato messina 3 in liquidazione". E quindi: “Tutto ciò premesso- spiega Cittadinanza attiva l'Ordinanza è da ritenersi illegittima perché priva dei presupposti contingibili ed urgenti”.

Cittadinanza attiva nei giorni scorsi ha chiesto al sindaco, in tema di servizi e di rifiuti, che sia annullata o ridotta di almeno l’ottanta per cento, per i mesi in cui il servizio non è stato svolto a regola d’arte, la tassa sui rifiuti. A replicare l’assessore comunale all’Ambiente Daniele Ialacqua. “Se ritengono che sia illegittima facciano ricorso. Hanno 70 giorni di tempo. C’è un’ordinanza regionale che ci impone di effettuare la raccolta differenziata anche del verde. Ci impongono di aumentare la quota di raccolta differenziata. Ci stiamo adeguando. L’Amam ha la possibilità di attrezzarsi acquistando i mezzi e organizzandosi. E’ un primo passo. Entro il 30 settembre tutti i servizi di Messinambiente e i dipendenti transiteranno all’Amam”.

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