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Ex Provincia di Messina, la vertenza nelle mani del governo Conte

Sarà Roma a occuparsi di salvare l’ex Provincia, nel frattempo la Regione farà la sua parte erogando i contributi necessari ad andare avanti. Ieri a Palermo anche gli impiegati legati a Fp Cgil, Cisl, Uil, Csa e Cisal hanno tenuto un sit-in per sollecitare la politica a fare qualcosa.

A Messina i dipendenti sono stati messi in ferie forzate dal sindaco Cateno De Luca. Alla Camera sarà in discussione il decreto sul prelievo forzoso dello Stato per aumentare i contributi alle Città Metropolitane con primo firmatario Nino Germanà.

Il sindaco De Luca mentre i sindacati si sono dichiarati parzialmente soddisfatti ha detto: "Se il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando vuole giocare una partita per salvare alcune ex Province e affossarne altre è meglio che si dimetta subito, abbiamo consegnato all’onorevole Matilde Siracusano ed alla senatrice Urania Papateu la soluzione legislativa concordata con il sottosegretario dell’Economia Alessio Villarosa, persona squisita e competente, che salva tutte le ex province siciliane. Chiedo a tutti i parlamentari siciliani che siedono a Roma di pretendere dal Governo Nazionale un decreto enti locali di urgenza oppure un emendamento al decreto in discussione al senato su quota cento e reddito di cittadinanza".

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