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Minacciava di morte la vicina di casa, condannato per stalking ad Alcara Li Fusi

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"Entro l'anno muori tra le mie mani". Queste le parole di G.M.G, 54 anni di Alcara Li Fusi, condannato ad un anno e tre mesi di reclusione per il reato di stalking ai danni di una vicina di casa, 49 anni, difesa dall’avvocato Santino Trovato.

Il giudice del Tribunale di Patti, Marialuisa Gullino, ha disposto la condanna per l’uomo, il pagamento delle spese processuali ed il risarcimento del danno in favore della parte offesa, costituitasi parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Trovato.

Per mesi la donna è stata reiteratamente minacciata, pedinata, insultata, tanto da temere per la propria e per l’incolumità dell’anziano padre convivente. E’ stata più volte molestata, dato che l’uomo percorreva sia di giorno che di notte il cortile che porta all’abitazione della vittima ed apostrofata con frasi ingiuriose. Una notte, si legge tra l’altro nella sentenza, G. M. G. entrò all’interno del balcone della donna e colpì violentemente la ringhiera per spaventarla.

Con condotte reiterate, si legge tra l’altro nella sentenza, il 54 enne ha “minacciato e molestato la vicina di casa, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, oltre che un fondato di timore per la propria incolumità e quella dell’anziano padre convivente, tanto da dover fare ricorso a tranquillanti per dormire ed a modificare forzatamente le proprie abitudini di vita”.

In particolare, G. M. G, dimorando nell’abitazione accanto a quella della donna, benché già nel 1998, fosse stato formalmente denunciato per diffamazione minaccia e molestia, riprendeva e rinnovava l’azione persecutoria, cosicché, incrociandola puntualmente, le rivolgeva sguardi minacciosi e muti incutendole paura.

Tra le minacce si annoverano: “Entro l’anno muore tra le mie mani”, oltreché rivolgerle epiteti ingiuriosi ed infamanti. La donna esasperata ha denunciato per l’ennesima volta. Nell’aprile del 2019, l’uomo in piena notte, entrava all’interno del balcone della vittima e dopo aver battuto violentemente la ringhiera andava via senza dire nulla, condotta ripetuta nei giorni successivi. Per la paura la donna, alzandosi dal letto, per vedere cosa fosse successo e per bere un bicchiere d’acqua per lo spavento, cadeva rovinosamente a terra.

Da febbraio 2019 al 17 maggio 2019, l'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il giudice ha dichiarato il 54enne colpevole del reato di stalking e lo ha condannato alla pena di un anno e tre mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali pari ad oltre 1700 euro. Il magistrato ha inoltre condannato l’uomo al risarcimento del danno.

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