stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Autostrada Messina-Palermo, sequestrati 2 cavalcavia a rischio crollo: indagati funzionari del Cas
LE INDAGINI

Autostrada Messina-Palermo, sequestrati 2 cavalcavia a rischio crollo: indagati funzionari del Cas

Son stati sequestrati, perchè a rischio crollo, due cavalcavia dell'autostrada A-20, Messina-Palermo, nei territori di Spadafora e Venetico, nel tratto tra gli svincoli di Rometta e Milazzo. Dalle indagini è emerso che i due cavalcavia, presentano una diffusa corrosione delle armature e delle banchine di bordo che metterebbe in pericolo la stabilità delle struttura portanti.

Dal punto di vista tecnico, come spiegato dal dg del Cas Salvatore Minaldi, il sequestro - deciso dal gip Valeria Curatolo - ha riguardato i ponti numero 3 e 4 e le limitazioni veicolari interessano due strade, una provinciale l’altra comunale, ricadenti nel territorio di Spadafora, sulle quali si circola unicamente lungo un’unica corsia centrale, a senso unico.

Sono indagati anche quattro funzionari del Cas: l'attuale dg del Cas, Salvatore Minaldi, due ex dg, Salvatore Pirrone e Maurizio Trainiti, e un ingegnere tecnico.

Le indagini sono state condotte dalla Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Messina e si sono avvalse della consulenza tecnica di docenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università. Gli accertamenti hanno evidenziato un degrado avanzato delle cosiddette «selle Gerber», gli elementi che sopportano tutto il peso del viadotto che passa sull'autostrada e del suo traffico viario. Il degrado sarebbe imputabile alla cattiva manutenzione dei giunti che, consentendo infiltrazioni di acqua piovana, ha deteriorato il calcestruzzo di copriferro. La conseguenza è la diffusa corrosione delle armature e il degrado della banchine di bordo.

Lo stato delle strutture sarebbe di tale gravità da rischiare di far perdere l’appoggio delle travi della campata centrale con il rischio del crollo o comunque della caduta di calcinacci sui mezzi in transito.

Il sequestro è stato eseguito in modo da non bloccare il traffico. Si è disposta, infatti, la circolazione su un’unica corsia centrale per entrambi i sensi di marcia, misura che consente di ridurre il peso che grava sui cavalcavia. Sono stati nominati custodi giudiziari i responsabili tecnici dei comuni interessati di Spadafora e Venetico.

Il presidente del Cas Franco Restuccia fa sapere che si tratta di risultanze relative a un’inchiesta avviata 6 anni fa, quando l’ente era guidato da un’altra governance”. L’atto è stato notificato poche ore fa e ne discuteremo approfonditamente nel corso di una riunione tecnica programmata per domani”.

L’organo di vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, già dal 2014, aveva segnalato il degrado dei due cavalcavia della Palermo-Messina sequestrati oggi perché a rischio crollo e aveva richiesto al Consorzio per le Autostrade Siciliane di provvedere al monitoraggio delle condizioni delle opere e alla loro manutenzione. Il Cas, però, non avrebbe mai adempiuto. Condotta che ha determinato l'iscrizione nel registro degli indagati dei direttori generali dell’ente e dei responsabili dell’Area Tecnica che si sono succeduti negli anni e che non hanno provveduto alla manutenzione ed al ripristino delle strutture.

Agli indagati sono contestati, in concorso, l’aver indebitamente rifiutato di compiere atti del proprio ufficio per ragioni di sicurezza e il non aver effettuato i lavori necessari a rimuovere situazioni di pericolo.

Siamo di fronte all'ennesima tragedia sfiorata. La condizione dei cavalcavia e dei viadotti della Sicilia è sempre più precaria e, da tempo ormai, denunciamo il totale degrado e abbandono in cui versano oltre alla totale indifferenza di chi dovrebbe vigilare sulla loro sicurezza". Lo dicono in una nota congiunta il segretario regionale della Filca Cisl, Paolo D'Anca e quello della Filca di Messina, Pippo Famiano,

"Ci auguriamo che la magistratura faccia presto luce -continua la nota- e si condanni chi ha avuto responsabilità gravissime per l'incuria e chiediamo che si avvii urgentemente un monitoraggio ed un maggiore controllo di tutti i viadotti della Sicilia per evitare di piangere ancora dei morti. Non è più possibile rimandare di fronte a interventi che sono necessari perché si mette a rischio l'incolumita' dei cittadini. Un tratto autostradale, quello della Messina-Palermo per il quale tra l'altro si chiede un pedaggio quindi ha un costo per i cittadini che di contro però non hanno garanzie sulla sicurezza del tratto che percorrono.
Si riscontra ancora una volta - aggiunge- che chi avrebbe dovuto vigilare su quel tratto della Messina- Palermo ha continuato a fare le orecchie da mercante nonostante le ripetute segnalazione dell'organo di vigilanza del ministero delle Infrastrutture. Non è più accettabile questa indifferenza, la manutenzione è fondamentale per evitare di piangere ancora tanti morti per l'irresponsabilità e la negligenza di chi deve vigilare".

© Riproduzione riservata

TAG:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X