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IN OSPEDALE

Coronavirus, primo caso a Caronia: è la moglie di un ricoverato della Rsa "Villa Pacis"

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coronavirus, Messina, Cronaca

Primo caso positivo di coronavirus a Caronia. Si tratta di una donna, che assisteva il marito dimesso dalla Rsa Villa Pacis di San Marco d’Alunzio. Lo comunica il sindaco Antonino D’Onofrio dopo essere stato avvisato dai sanitari del centro Covid del Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto.

La donna, un'anziana 70enne che assisteva il coniuge dimesso dalla residenza sanitaria assistenziale Villa Pacis di San Marco D’Alunzio, lo scorso 3 aprile, proprio oggi avrebbe terminato il periodo di quarantena, nella propria abitazione, con il marito. L’uomo aveva lasciato la Rsa in discreto stato di salute e dopo aver eseguito il tampone il cui test aveva dato risultati negativi.

Oggi l'anziana si è sentita male e, dopo l’intervento del 118 e del personale sanitario, è stata trasferita all’ospedale di Barcellona e sottoposta a tampone. Nei giorni scorsi un fascicolo contro ignoti per il focolaio di Covid-19 scoppiato nelle case di riposo di San Marco d’Alunzio, è stato aperto dalla Procura pattese. Il sostituto procuratore del Tribunale di Patti, Andrea Apollonio, ha aperto un fascicolo sui casi di Coronavirus che hanno portato al decesso di 4 persone nella casa di cura aluntina.

L’ipotesi di reato è di epidemia colposa, senza nomi al momento iscritti sul registro degli indagati, relativo alle strutture assistenziali casa famiglia per anziani “Residenza Aluntina” e residenza sanitaria assistita “Villa Pacis”. Quattro gli anziani deceduti e 32 persone contagiate tra degenti ed operatori sanitari, con anche vari casi di contagi legati a congiunti del personale e relativi soggetti in qualche modo giunti in contatto.

Il procuratore capo Angelo Cavallo, come atto dovuto alla luce dei fatti e in forza di una denuncia circostanziata ricevuta, ha avviato l’acquisizione documentale presso le due strutture assistenziali e le verifiche sull’osservanza delle misure di prevenzione ed i dispositivi di protezione prescritti, sulla gestione degli accessi alle strutture ed anche sui procedimenti intercorsi con l’ospedale di Sant’Agata Militello e le autorità sanitarie interessate.

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