
Identificati anche a Messina alcune delle 120 persone che hanno acquistato i green pass falsi ottenuti da una organizzazione criminale, scoperta dalla polizia di Stato, coordinata dal pool cyber crime della Procura di Napoli, violando i sistemi sanitari regionali sfruttando i canali di accesso messi a disposizione delle farmacie per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini effettuati.
Gli utilizzatori dei falsi green pass sono stati sinora localizzati nelle province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Bolzano, Como, Grosseto, Messina, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria, Roma e Trento, ma sono in corso accertamenti finalizzati a definire il numero reale, che si stima essere assai più ampio, di coloro che si sono rivolti nel tempo all’organizzazione criminale oggetto delle indagini per sfruttarne gli illeciti servizi.
2 Commenti
fino
15/12/2021 14:42
Gli acquirenti di questi green pass fasulli dovrebbero essere puniti come quelli che hanno escogitato la truffa con qualche giorno di carcere e una bella multa. Questi incoscienti (possibilmente positivi) andavano in giro a infettare la gente.
Marco
01/03/2022 07:17
In un paese dove non esiste la certezza della pena la faranno franca, siamo ol paese dei furbi.