
Ha urlato più volte «Basta, lasciami, basta», Sara Campanella, l’universitaria sgozzata in strada, ieri a Messina da un compagno di corso fermato nella notte dai carabinieri. Lo hanno raccontato i testimoni che hanno assistito al delitto, uno dei quali ha anche tentato di rincorrere l’assassino.
«Mentre ero in piedi in attesa dell’autobus ho sentito improvvisamente delle forti grida inizialmente dall’origine incomprensibile senza comprenderne il contenuto. - ha raccontato un’altra testimone ai carabinieri - Subito dopo ho visto nel marciapiede di fronte una ragazza mai vista prima, provenire dalla mia destra, intenta a fuggire velocemente in preda al panico, piangendo in posizione piegata, come in evidente stato di sofferenza».
La donna ha poi visto un ragazzo raggiungere la vittima «con un’arma da taglio in mano». «Questi raggiunta la vittima che versava per terra ancora intenta a gridare per poco, date le sue condizioni, si allontanava subito dopo a piedi con la lama in mano correndo in direzione Messina centro, inseguito dal ragazzo che era con me alla fermata del bus».
1 Commento
Una noce in un sacco
01/04/2025 16:23
Mostro devi marcire in galera