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Le "contaminazioni" protagoniste del Taormina FilmFest

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Taormina

TAORMINA. Taormina FilmFest spegne 63 candeline con una veste rinnovata, una maratona di cinema nazionale ed internazionale che punterà alla qualità e all’impegno sociale e culturale, con quattro importanti Master Class, sei film in anteprima nazionale e proiezioni di documentari patrimonio della cultura siciliana. Tre le locations principali, Palazzo dei Congressi, Cinema Olimpia e Villa Comunale che diverranno ben dieci per la Notte del Cinema. Leitmotiv del festival 2017 contaminazioni tra cinema, musica, teatro, opera lirica e letteratura.

Le Masterclass si svolgeranno al Palazzo dei Congressi, precedute dalla proiezione di un film. Si parte il 7 luglio con quella dedicata a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza registi di Sicilian Ghost Story, che ha inauguratola Semaine de la Critique del Festival di Cannes. Sarà preceduta dalla proiezione del film La morte corre sul fiume (The Night of the Hunter, 1955) diretto da Charles Laughton. Il 9 luglio è la volta di Isabella Ragonese, vincitrice del Globo d’Oro come migliore attrice protagonista del film «Il padre d’Italia». La Masterclass sarà preceduta dalla proiezione di Il primo incarico di Giorgia Cecere. L’omaggio a Isabella Ragonese continuerà per tutte le giornate del festival alle 16, con altre quattro proiezioni di film indicati direttamente dall’attrice: Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Sole cuore amore di Daniele Vicari e Dieci inverni di Valerio Mieli e Il padre d’Italia di Fabio Mollo.

Sette i film stranieri in anteprima nazionale tutti provenienti da Cannes: Rodin di Jacque Doillon, Hikari (Radiance) di Naomi Kawase, Becoming Gary Grant di Mark Kidel, Oh Lucy di Atsuko Hirayanagi, Patti Cakes di Jeremy Jasper, La Cordillera di Santiago Mitre e Le Phantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin. La cinematografia italiana sarà protagonista con alcune prime assolute: Totò e Vicè di Umberto De Paola e Marco Battaglia, Mario Soffia sulla cenere di Alberto Castiglione. Completeranno il palinsesto Handy di Vincenzo Cosentino Alamar di Pedro Gonzales Rubio e Sette giorni di Rolando Colla. Un nutrito gruppo di documentari completano il programma.

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