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LA PROPOSTA

Lavoratori dei servizi sociali a Messina, stipendi direttamente dal Comune

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MESSINA. Ritardi pesanti per tante famiglie che vivono, magari, solo di quel reddito. Così il 31 agosto l' amministrazione comunale deciderà se pagare o meno direttamente gli operatori sociali delle cooperative. Vicenda che riguarda centinaia e centinaia di dipendenti nel territorio cittadino.

Lo sostiene il consigliere comunale Libero Gioveni che sostiene come la proposta potrebbe finalmente mettere fine alle continue "agonie" a cui sono ormai sistematicamente sottoposti ogni mese i lavoratori dei Servizi sociali che percepiscono gli stipen di in forte ritardo.

Gioveni ha chiesto e ottenuto all' unanimità dalla Commissione servizi sociali la possibilità di valutare la percorribilità tecnica e giuridica della proposta nella seduta del prossimo 31 agosto, alla presenza del direttore generale del Comune Antonio Le Donne, del Ragioniere Generale Cama e dell' assessore e del Dirigente al ramo Santisi e Zaccone.

«Non si tratta - ci tiene a chiarire meglio Gioveni - né di mancanza di fiducia nei confronti delle cooperative che gestiscono i diversi servizi (Centri di assistenza giovanile, asili nido, assistenza domiciliare, trasporto e assistenza disabili nelle scuole, Casa Serena), né tanto meno si vuole addossare colpe ad alcuno».

«Si tratta semplicemente spiega Gioveni - di mettere mano ad un meccanismo amministrativo "tortuoso", spesso inceppato, che raramente funziona come dovrebbe anche per i numerosi adempimenti che fanno capo al Dipartimento Ragioneria e che, quindi, andrebbe sburocratizzato».

«Non passa mese - ricorda il consigliere - che non vi siano ingenti ritardi nel soddisfare il sacrosanto diritto alla retribuzione e tutto questo, oltre a calpestare la dignità dei lavoratori, rischia di compromettere seriamente la regolarità del servizio, nonostante la loro dedizione e impegno sempre dimostrati negli anni nonostante queste reiterate difficoltà».

«La proposta di effettuare i pagamenti in modo diretto e non più indiretto attraverso le cooperative sarà approfondita in tutti i suoi aspetti - conclude il consigliere - ma ritengo che questo nuovo percorso amministrativo sia giuridicamente percorribile. Il 31 agosto la commissione dirà una parola decisiva alla richiesta. Prima dell' estate si erano verificate le ultime proteste degli operatori sociali a Palazzo Zanca che reclamavano il versamento di tanti arretrati alle coop.

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