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Risanamento di Messina, Palazzo d'Orleans avvia la procedura per la rimozione del commissario Scurria

Marcello Scurria non è più alla guida dell’ufficio commissariale per l’emergenza risanamento di Messina. Lo ha annunciato lui stesso spiegando di aver ricevuto la comunicazione dal presidente della Regione, Renato Schifani, lo scorso 10 febbraio. «Dopo anni in questo ruolo provo emozioni contrastanti» ha detto Scurria, il quale parafrasando una frase di Giovanni Falcone ha aggiunto: «Prima sono stato colpito, poi delegittimato, isolato e infine revocato».

Poco prima di Natale la vicenda dell’asta giudiziaria per l’acquisto di due palazzine a Contesse aveva scatenato una dura polemica tra lui e il sindaco di Messina Federico Basile. In riferimento alle dichiarazioni del sub-commissario del governo per il risanamento della baraccopoli della Città di Messina Marcello Scurria, Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana, precisa che lo scorso 7 febbraio è stata avviata la procedura di revoca dalla nomina ai sensi della legge 241/90. La decisione è stata assunta a seguito di «specifiche criticità» riscontrate nella gestione delle funzioni affidate che, spiega una nota, «hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario con il presidente della Regione che lo ha nominato». Palazzo d’Orleans ha dato sette giorni di tempo, all’avvocato Scurria per presentare le proprie controdeduzioni, non ancora pervenute, «all’esito delle quali verranno valutati i provvedimenti più idonei da adottare».

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