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Stromboli, suonano le sirene anti maremoti: è un test del sistema di allarme

Oggi test operativi del sistema di allarme delle sirene per la segnalazione di eventuali maremoti e di attività esplosiva parossistica del cratere di Stromboli. Lo annuncia l’assessore alla protezione civile Lucy Iacono. Avrà luogo dalle 10 alle 13. La prova sarà realizzata in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, il Dipartimento regionale della protezione civile della Regione Siciliana, la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Messina, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e il Centro di Competenza dell’Università di Firenze, è finalizzata a promuovere la partecipazione attiva della popolazione e anche dei tanti turisti presenti sull’isola, tramite la conoscenza di sistemi di allarme predisposti a garantire la sicurezza e la pubblica incolumità, qualora ci fosse un evento connesso al rischio vulcanico”.

“La prova dei test – spiega l’assessore Iacono - si divide in due fasi ed inizierà, considerata anche la presenza di cittadini stranieri nelle isole interessate, con la diffusione di un messaggio vocale in tre lingue (italiano, inglese, francese), che oltre ad annunciare l’inizio del test, evidenzia che non ci sono pericoli in atto per la popolazione. Durante la prima fase le sirene emetteranno un suono “monotonale continuo” che indicherà l’avviso di allerta tsunami a Stromboli, Ginostra, Panarea e Milazzo. Mentre durante la seconda fase il suono emesso dalle sirene sarà “a due tonalità alternate”, il quale indicherà l’avviso di allerta per un’esplosione parossistica a Stromboli e Ginostra. La prova del test si concluderà con un messaggio vocale di chiusura che informerà la cittadinanza della fine del test”. L’attività dello Stromboli dopo le diverse esplosioni dei giorni scorsi e la colata lavica finita in mare, adesso si è placata. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania, fa sapere che “le reti di monitoraggio hanno registrato il rientro dei parametri alla normale attività”.

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