Caronte, partite le prime lettere di licenziamento

La crisi dell'azienda. Sono 69 i destinatari, l’ira dei sindacati
Messina, Archivio

MESSINA. I primi 69 licenziamenti del gruppo Tourist Caronte sono partiti per lettera. Sono state avviate le procedure di messa in mobilità: l'anticamera dei tagli annunciati nei giorni scorsi dalla stessa azienda e anticipati dal nostro giornale. Dalle parole gli imprenditori privati sono passati ai fatti. Le lettere riguardano tutti i settori: dalla cucina, agli uffici, al personale di bordo. La vertenza che riguarda il gruppo privato è così tutt'altro che vicina ad una soluzione. Del resto per il 23 ottobre è già stato programmato un nuovo sciopero proclamato dall'Orsa navigazione: il quarto nel giro di appena trenta giorni. Immediata le reazioni dei sindacati che forse si aspettavano una tregua e un segnale di distensione. "Messina è una città asservita al traffico e vilipesa. L'atto dell'azienda Caronte&Tourist è una sfida e un atto d'arroganza". Così il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese. "Ci era sembrato di capire - aggiunge Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina - che l'azienda avesse mostrato disponibilità a trovare un accordo all'interno. Naturalmente attiveremo il percorso negoziale previsto dalla legge e l'azienda dovrà convocarci per comunicarci questo esubero. Riteniamo, infatti, inaccettabile la volontà aziendale di mettere lavoratori e parti sociali davanti al fatto compiuto. Se non troveremo disponibilità da parte aziendale metteremo in campo ulteriori azioni di sciopero di tutto il settore". Di cambio di strategia della Caronte&Tourist che, dall'annunciata difficoltà a causa della concorrenza passa ai licenziamenti per riduzione degli utili, parla invece la Cgil. L'azienda individua tre fondamentali cause alla situazione di crisi: l'aumento del costo del carburante, il taglio agli sgravi contributivi; la diminuzione del traffico. "La Caronte&Tourist - commenta Lillo Oceano segretario generale della Cgil - accelera e mette fine alla discussione e tutti davanti al fatto compiuto. Non è possibile che a causa di un assottigliamento del margine d'impresa, nonostante tutto ciò che hanno ricevuto da questa città, Caronte&Tourist si appresti a licenziare quasi il 20% della propria forza lavoro". Adesso le organizzazioni sindacali, in base alle procedure previste dalla legge, hanno 7 giorni per chiedere il confronto
 

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