La protesta degli operatori ecologici a Patti Chiedono sette mesi di salari arretrati

Messina, Archivio

PATTI. Riesplode l'agitazione dei 78 dipendenti della Dusty che operano nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani nell'ambito dei 36 comuni nell'ambito dell'Ato Me2 per mettere in evidenza la loro drammatica situazione economica in cui versano dato che avanzano complessivamente sette mensilità. Ieri hanno organizzato un sit davanti alla sede comunale di piazza Mario Sciacca. "Non ce l'abbiamo con l'azienda Dusty - spiega Armando Alioto - a nome degli altri lavoratori perché chiaramente se essa non prende i soldi dai vari comuni non ci può pagare. Di conseguenza la nostra azione di protesta è rivolta verso i comuni nei quali svolgiamo il nostro lavoro pulendo in tutto e per tutto i centri abitati che però non fanno niente per adempiere al loro dovere. Noi ormai siamo in completa emergenza per quanto riguarda la nostra sopravvivenza specie dal lato economico".
I lavoratori sono stati poi ricevuti dal sindaco Muro Aquino. "Ho ribadito -spiega Aquino - al termine dell'incontro l'impegno del comune a saldare con regolarità le fatture alla Dusty in modo che le somme incassate possono essere girate ai lavoratori. Per quanto ci riguarda noi abbiamo versato regolarmente i primi due mesi maggio e giugno, da quando abbiamo effettuato il subentro accordandoci con la Dusty mentre ci troviamo in arretrato per i mesi di luglio, agosto e settembre che contiamo di saldare al più presto. Nello stesso tempo mi farò promotore di un incontro con i sindaci del bacino dei comuni per sollecitare anche loro ad un intervento positivo per evitare che le maestranze continuano a prestare il loro lavoro puntualmente senza ricevere mensilmente lo stipendio”.
”In tutto questo contesto - ha concluso Aquino- ad ulteriore dimostrazione che siamo vicini alle problematiche di questa categoria, non bisogna assolutamente dimenticare che nei mesi scorsi abbiamo riassunto gli undici operatori ecologici che sette anni fa erano trasferiti direttamente all'Ato Me2. Ciò li ha posti parzialmente al riparo dalla mancata erogazione degli stipendi".

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