Chiusa ieri la discarica di Mazzarrà, scatta l’emergenza rifiuti in città

Il commissario della MessinAmbiente aspetta notizie positive. Indietro di due stipendi i netturbini.
Messina, Archivio

MESSINA. È ormai emergenza rifiuti. In tutta la città cataste d'immondizia invadono i marciapiedi e i sacchetti straboccano dai cassonetti. Ieri, a Palazzo Zanca, il commissario della MessinAmbiente Armando Di Maria ha ammesso il problema in tutta la sua gravità. Disagi che vanno avanti ormai da più di una settimana per il mancato rifornimento di gasolio, causa carenza di liquidità, agli autocompattatori della società partecipata del Comune. Ieri è stato il maltempo a metterci lo zampino. Vento e pioggia, infatti, hanno costretto - come riferito da Di Maria - alla chiusura della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea, dove scarica anche il capoluogo con altri Comuni della provincia. Discarica che riaprirà una volta che le condizioni meteo saranno migliorate. "Siamo in emergenza totale - ha affermato Di Maria - non abbiamo ancora ricevuto i 400mila euro necessari all'acquisto del gasolio, la situazione si sta complicando di giorno in giorno, confido nel commissario Luigi Croce e nell'Esperto Nino Dalmazio per trovare delle soluzioni rapide sul fronte finanziario anche perché ci trasciniamo da inizio anno molti problemi". Di mezzo anche gli arretrati per il personale della MessinAmbiente che tengono i netturbini in costante stato di "agitazione". Sono due, con oggi, gli arretrati: settembre e ottobre. Venerdì scorso il sit-in di protesta davanti al municipio che ha visto insieme dipendenti Atm con quelli della MessinAmbiente e dei lavoratori delle cooperative sociali, tutti in credito di mensilità. E senza l'aiuto della Regione e dello Stato le cose non cambieranno. Tra l'altro il 9 novembre è prevista la relazione del commissario Croce alla Corte dei Conti sul presente e futuro economico del Comune che è a forte rischio dissesto. Dallo Stato - secondo quanto si è appreso dai sindacati - devono ancora essere accreditati i 18 milioni di euro quali trasferimenti statali che giungeranno in forte ritardo. La città dalla scorsa settimana è "immersa" nell'immondizia e non si sa come, senza soldi, riuscire a liberarsi dai sacchetti che coprono i tratti vicino ai cassonetti dei rifiuti solidi urbani. Per molti esercizi commerciali difficile lavorare con davanti la mole di immondizia che rende il passaggio dei clienti molto complicato. Ma anche davanti ad abitazioni e uffici la situazione non è differente.

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