Croce prepara la manovra: tributi al massimo e tagli

Il commissario deve apportate le misure correttive entro trenta giorni. All'appello per portare in pareggio il bilancio preventivo mancano 20 milioni
Messina, Archivio

MESSINA. Il commissario del Comune Luigi Croce varerà nelle prossime ore una manovra finanziaria che ha già definito nei contenuti "di lacrime e sangue". E' l'effetto di un diktat della Corte dei conti che intima al Comune di adottare musure correttive entro trenta giorni.


All'appello per portare in pareggio il bilancio preventivo, documento da adottare con estrema urgenza mancano 20 milioni. I settori più a rischio a questo punto sono i servizi sociali. Saranno portati alla massima aliquota tutti i tributi comunali:tassa sui rifiuti, tassa sull'occupazione del suolo pubblico e bollette dell'acqua. La sforbiciata di Croce potrebbe riguardare il servizio di scuolabus, le mense scolastiche, gli impianti sportivi, gli spettacoli.


La situazione del Comune è stata definita da Croce in conferenza stampa gravissima. Il dissesto è sempre dietro l'angolo. I debiti fuori bilancio di COmune e società partecipate ammontano a 245 milioni di euro. La speranza è di potersi agganciare al decreto legge nazionale salva comuni che darebbe la possibilità, ove ne ricorrano le condizioni, di incassare 50 milioni all'anno e di spalamare il debito sui prossimi 15 anni.

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