Nuovi orari per i collegamenti, alle Eolie caos e contrasti

Nel mirino il piano della Compagnia delle Isole. Gli amministratori chiedono di essere sentiti prima della programmazione delle corse
Messina, Archivio

LIPARI. I sindaci di Santa Marina e Malfa contro Lipari, per i trasporti marittimi della «Compagnia delle Isole». Il sindaco Massimo Lo Schiavo ha subito indetto una riunione per venerdì 23 novembre alle 10 nel suo palazzo comunale. Inviatati gli amministratori ex Siremar e i 4 sindaci eoliani.

«Dal primo novembre – ha sostenuto - da parte della Compagnia delle Isole sono subentrati nuovi orari che non poca apprensione hanno provocato negli abitanti e negli imprenditori locali. Riteniamo di fondamentale importanza per noi amministratori eoliani, poter partecipare fattivamente al percorso di miglioramento e razionalizzazione del piano di orari ed itinerari, al fine di evitare sterili campanilismi che certamente non portano giovamento ai nostri territori. L’obiettivo della riunione – ha concluso – è di poter conoscere la strategia aziendale e poter fornire ulteriori apporti per l’elaborazione di un piano orari/itinerari che tenga conto soprattutto delle esigenze provenienti dalle amministrazioni Locali». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Malfa Salvatore Longhitano.

Immediata la replica del sindaco Giorgianni: «Abbiamo tutti i diritti – ha affermato - a classificare come “ingiustificati” scali non programmati, né serviti in passato e conseguenti solo ad una riorganizzazione degli itinerari-orari disposta dalla Compagnia per risolvere proprie criticità. È fuori dubbio che l’espletamento del servizio di collegamento in entrambi gli scali dell’isola di Salina, mediante l’impiego di una corsa così regolata, data la limitatezza dei mezzi a disposizione, non sia da annoverare come servizio «storicamente» prestato e che allo stesso modo lede i diritti dei cittadini delle isole di Panarea e Stromboli, in considerazione anche che la corsa doveva essere volta ad assicurare agli stessi il diritto allo studio, oggi negato. È certamente qualificante per il nostro Comune difendere il proprio territorio da modifiche di servizi adottati unilateralmente dalla stessa società. Spiace dover constatare – ha proseguito - che il Comune di Malfa e di Santa Marina Salina non siano intervenuti con la stessa determinazione nei confronti della società che ha modificato orari e tratte con una semplice comunicazione, provocando disagi e legittime reazioni da parte di questo ente e della comunità amministrata, a fronte dei disservizi intollerabili».

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