IL CASO

Consorzio autostrade "aggredito" dai creditori

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Risarcimenti per 100 milioni, almeno 27 milioni di pignoramenti, 11 dei quali già pronti per essere pagati e immobilizzati

MESSINA. Cento milioni di euro di richieste risarcimenti, almeno 27 milioni di pignoramenti presso la banca tesoriere l'Unicredit, undici dei quali già pronti per essere pagati e immobilizzati. Il consorzio autostrade è aggredito da una mole di cause incredibile. Sono società o privati che hanno avuto a che fare in qualche modo con il Consorzio per appalti finiti poi in lite ed hanno intentato una causa ottenendo un risarcimento dai giudici. Si è arrivati al punto che chiunque invii al tesoriere un atto di precetto si veda rispondere che la sua richiesta non è esaudibile in quanto, in fila, ci sono centinaia di creditori arrivati prima di lui. I numeri sono stati snocciolati durante la visita di ieri del governatore Rosario Crocetta.

«Il fenomeno è veramente grave — spiega il presidente Rosario Faraci — ho ritrovato sentenze che risalgono al '96. Stiamo cercando, ove possibile, di arrivare ad una soluzione. Abbiamo affidato ogni cosa agli avvocati». «Quando mi sono insediato come commissario qualche anno fa - spiega il vicepresidente Nino Gazzara - i soldi chiesti per cause di risarcimento erano molto più di cento milioni. I soldi soggetti a atto di pignoramento una cinquantina di milioni. Quelli realmente pignorabili circa la metà». In elenco, dalla banca tesoriere, ci sono 274 creditori. Non tutti hanno diritto a somme o non tutti possono contare su atti di pignoramento. Uno degli ultimi ad avere bussato, con tanto di sentenza in mano, a quattrini è la Verlame Srl, Carboni strade e Gallerie Spa che, il 21 novembre scorso ha chiesto più di 14 milioni.

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