ARTE

quaranta artisti spiegano l'isola, mostra a Lipari

L'evento espositivo a cura di Lea Mattarella e Lorenzo Zichichi è parte del progetto culturale di durata biennale Mare Eolie che vede interessata l'area della cittadella fortificata

LIPARI. Gli artisti spiegano l'isola. Mare motus, l'isola nell'arte contemporanea dalla Sicilia al Cile, è la mostra che dal 12 luglio apre nella ex  chiesa di Santa Caterina, nel Castello di Lipari alle Eolie. L'evento espositivo a cura di Lea Mattarella e Lorenzo Zichichi è parte del progetto culturale di durata biennale Mare Eolie che vede interessata l'area della cittadella fortificata.

Partendo dal concetto espresso da Gesualdo Bufalino che la Sicilia sia un'isola plurale - dice una nota dei curatori - come quel magnifico microcosmo denso di differenti linguaggi capaci di rappresentare mondi a sé e tra loro  contrastanti, rivendicando così l'esigenza di un viaggio in cui è possibile attraccare ogni volta in un'immagine diversa. Diversità supportata anche nella pluralità delle tecniche espressive utilizzate, pittura, scultura, video, fotografia, ceramica che, insieme all'allestimento dedicato, contribuiranno a sottolineare l'idea della modernità nell'ambiente antico, divenuto raffinato spazio espositivo. Le opere si troveranno infatti a dialogare con lo spazio dell'ex chiesa, imponente luogo fisico, e vero e proprio luogo dell'anima, dove depositare, attraverso il linguaggio contemporaneo, emozioni e riflessioni, portando allo scoperto i segni storico culturali che l' hanno da sempre contraddistinto. Saranno in mostrai i lavori di Ferdinando Scianna, Martin Parr, Elger Esser, Valerio Berruti, Rosario Bruno, Andrea Di Marco, Fathi Hassan, Alberto Biasi, Giuseppe Gallo, Velasco Vitali, Paolo Picozza, Mimmo Paladino e rappresentanti del Sud America come Samy Benmayor, autori di
installazioni di grande impatto come Gregorio Botta, Elisabetta Novello e Riccardo Monachesi. Non mancheranno i lavori dei grandi maestri del Novecento siciliano come Carla Accardi, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Antonio Sanfilippo, Piero Guccione, Emilio Isgrò, Pietro Consagra. Nella stessa area coesisteranno le preziose collezioni del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea e un nuovo centro per l'arte contemporanea che occuperà le celle dell'ex carcere.

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