COMUNE

Patti, l'ex carcere diventerà un centro polivalente

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MESSINA. Il penitenziario di Patti, chiuso da quasi 40 anni, potrebbe «rivivere». L’agenzia regionale del Demanio, a partire da dopo domani, concederà al comune di Patti la possibilità di poter entrare in possesso dell’ex carcere di via Buon Gesù.

Ciò rappresenta in concreto, l’anticipazione della concessione per 19 anni dell’uso dell’immobile. «Si tratta del primo passaggio per poter entrare nella possibilità di intervenire sul bene - spiega il sindaco Mauro Aquino - , con cui attraverso il finanziamento, già richiesto lo scorso settembre, con la partecipazione ad un bando dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, per la ristrutturazioni di immobili situati nel centro storico, poterlo ristrutturarlo e riqualificarlo».

Il finanziamento richiesto, come da progetto presentato, è di un milione e 150 mila euro, con una disponibilità ad un cofinanziamento da parte del comune del 10%, pari a 115 mila euro. Il progetto riguarda un centro polivalente che sia di Protezione civile e di accoglienza. «Questo non significa - precisa Aquino - accoglienza di migranti, ma dare vita ad struttura di ricettività a basso prezzo, tipo ostello della gioventù. Fermo restando, che ragioni di solidarietà non dovrebbero precludere a priori la possibilità di accogliere migranti, in questa o in altra città dato che siamo di fronte ad una emergenza umanitaria di fronte alla quale abbiamo il dovere di mostrare il volto umano della nostra comunità. Però è chiaro che in fase operativa, si potrà meglio calibrare e comprendere la reale e completa destinazione dell’immobile».

Vista anche la capienza e l’estensione dell’immobile, nell’ex carcere si possono creare numerosi locali separati e strategici, realizzando sia sale operative della Protezione civile, che luoghi di ritrovo, mantenendo nello stesso tempo l’impianto e le vestigia originarie, che sono del chiostro risalente all’inizio del 500, in modo da essere un punto fondamentale e funzionale per il rilancio turistico del centro storico. L’immobile, pur trovandosi nel cuore del centro storico, è facilmente raggiungibile e fruibile attraverso una strada di accesso molto comoda e che darebbe quindi un ulteriore impulso a quella fase di recupero e rilancio del centro storico. Il penitenziario pattese fu chiuso temporaneamente dopo il terremoto del 1978, e mai più riaperto.

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