GIUNTA

Messina, D'Alia annuncia la mozione di sfiducia ad Accorinti

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MESSINA. L’Udc non ci sta a sancire la delegittimazione di Messina dalla futura rete europea delle città metropolitane. Il taglio dei centristi, alla riforma sulle nuove metropoli city che rischia di essere impugnata dal governo, sembra netto come ha dichiarato anche poco velatamente, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, il messinese Giovanni Ardizzone.

Ieri all’hotel Europa, nel corso dell’affollata assemblea provinciale del partito avente per tema: “La città metropolitana che vogliamo”. Presenti intorno al tavolo il presidente nazionale dell’Unione di centro, Gianpiero D’Alia con gli uomini della sua squadra gli assessori regionali, Giovanni Pistorio e Gianluca Miccichè e il segretario provinciale Chiara Giorgianni. “Messina è inserita nelle tredici città metropolitane d’Italia e quindi dell’Europa – ha sottolineato Ardizzone – le linee del nuovo progetto sulle nuove metropoli non ci convincono e ci sembrano addirittura anticostituzionali. Perplessità che mi hanno spinto ad astenermi dal voto al progetto di riforma. Personalmente ritengo che il sindaco del comune più grande dovrebbe essere anche il primo cittadino della città metropolitana”.

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