DIA

Messina, ancora un sequestro per Bucceri: è sospettato di legami con la mafia

CATANIA. La Dia di Messina, su disposizione del Tribunale della Città dello Stretto, sequestrando il restante patrimonio nella disponibilità dell'imprenditore Concetto Bucceri, sospettato di contiguità con esponenti delle note famiglie mafiose dei Santapaola di Catania e dei 'barcellonesi'.

Nei confronti dell'imprenditore la Direzione investigativa antimafia ha già eseguito, il 7 luglio e l'8 ottobre del 2015, due precedenti sequestri disposti sempre dal Tribunale di Messina, su proposta del direttore della Dia, Nunzio Ferla.

Il sequestro eseguito dalla Dia di Messina, stimato in 500mila euro, riguarda l'impresa individuale Sud Service, comprensiva del patrimonio aziendale e dei rapporti finanziari, che gli investigatori ritengono sia riconducibile a Concetto Bucceri attraverso un suo presunto prestanome. L'imprenditore, che è sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato coinvolto nelle operazioni 'Free Bank', 'Vivaiò e 'Gothà. In particolar modo, nell'ambito dell'ultimo procedimento penale, incardinato dalla Procura Distrettuale di Messina, la Dia il 25 giugno 2011 ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 indagati, compreso Bucceri.

Per 'Gothà la Corte di Cassazione, recentemente, modificando la sentenza della Corte d'Appello di Messina, ha annullato la condanna a sei anni inflitta all'imprenditore per concorso in associazione mafiosa. Rimane a suo carico altro procedimento penale, a Catania, per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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