L'INCHIESTA

Arresti Messina, i nomi di chi gestiva il comitato d'affari

Imprenditori, funzionari comunali, costruttori e manager delle municipalizzate: sono i personaggi coinvolti nella inchiesta della Procura di Messina che ha portato a 13 provvedimenti cautelari e ha svelato un comitato d'affari che condizionava a fini privati l'attività del Comune.

Al centro l'ex presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile. Tra i nomi coinvolti c'è anche quello del direttore generale dell'azienda di trasporti Atm, Daniele De Almagro, che sarebbe stato favorito dalla Barrile in cambio dell'assunzione nella società di un autista, che non aveva i requisiti per svolgere il lavoro.

Indagato anche il costruttore Vincenzo Pergolizzi: la Barrile gli avrebbe fatto acquistare, grazie alla complicità del funzionario comunale Francesco Clemente, il terreno comunale dove doveva realizzare una palazzina.

Tra gli indagati anche il commercialista Marco Ardizzone e gli imprenditori Angelo Pernicone e Giuseppe Pernicone, titolari di una società di vigilanza che svolgeva l'attività in occasione di eventi allo stadio.

In cambio di agevolazioni nelle pratiche amministrative la Barrile avrebbe ottenuto l'assegnazione a una coop che controllava della gestione dei punti di ristoro allo stadio.

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