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Corsi d'oro a Messina, divieto di dimora per la moglie di Genovese

MESSINA. Il Tribunale del Riesame ha disposto il divieto di dimora per Chiara Schirò, moglie del deputato del Pd Francantonio Genovese, e per Natale Capone, Natale Lo Presti e Graziella Feliciotto, indagati nell'ambito del processo nato dall'operazione 'Corsi d'oro".

Genovese è agli arresti domiciliari e ora Chiara Schirò ha il divieto di dimora a Messina. La notizia del nuovo provvedimento è emersa stamane in aula al processo «Corsi d'oro», dove Schiro è imputata.

Non è ancora stata fissata, invece, l'udienza dinnanzi la Suprema Corte per Genovese, che comparirà davanti a Gup Monica Marino il prossimo lunedì.

Gli otto enti di formazione indagati sono Sicilia Service srl, Napi Service srl, Caleservice srl, Centro Servizi 2000 srl Lumen onlus, Enfap, Ancol, El.Fi. Immobiliare srl. Udienza preliminare il 3 novembre.

Genovese è ai domiciliari dal 21 maggio scorso. Nell'agosto scorso il tribunale del Riesame di Messina in un'ordinanza stabilì che l'ex deputato sarebbe dovuto tornare in carcere perchè la sua abitazione sarebbe una sorta di «località protetta», col parlamentare che potrebbe «continuare a mantenere in vita rapporti e illecite attività», grazie a una fitta rete di prestanome.

L'ordinanza non è esecutiva fino al momento in cui scadranno i termini o ci sarà una decisione della Cassazione. Genovese era indagato per associazione per delinquere, truffa e frode fiscale sulla formazione professionale in Sicilia.

© Riproduzione riservata

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