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IL CASO

Forestale morto, avviso di garanzia per 20 medici del Policlinico di Messina

L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Panarello era precipitato in un burrone il 9 settembre scorso, nelle campagne di Santo Stefano Briga. Pochi giorni dopo, pero, le sue condizioni sono precipitate nuovamente e Panarello è tornato in ospedale, è stato nuovamente operato ma per lui non c'è stato niente da fare

MESSINA. La procura messinese ha inviato un avviso di garanzia a venti medici del Policlinico e della clinica Villa Angela di Galati Marina indagati per la morte di Antonio Panarello, 58 anni, operaio forestale deceduto il 3 dicembre scorso al Policlinico.

L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Panarello era precipitato in un burrone il 9 settembre scorso, nelle campagne di Santo Stefano Briga. I soccorsi lo avevano tirato fuori dalla sua Fiat Panda accartocciata ancora vivo, ma in pessime condizioni: aveva anche perso un braccio.

Lentamente le sue condizioni generali erano migliorate e dalla Rianimazione era stato trasferito in Chirurgia geriatrica. L'uomo era stato poi dimesso e a metà ottobre trasferito nella clinica di Galati Marina.

Pochi giorni dopo, pero, le sue condizioni sono precipitate nuovamente e Panarello è tornato in ospedale, è stato nuovamente operato ma per lui non c'è stato niente da fare. I familiari hanno ora chiesto alla magistratura di fare luce sulla sua vicenda.

L'uomo nella tragica alluvione del 1 ottobre 2009 aveva perso la moglie e una delle quattro figlie, inghiottite dalla colata di fango che ha coperto Giampilieri e Scaletta Zanclea.

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