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Aumentano i nuovi insediamenti dei nomadi a Messina

Dall’ingresso di villa Mazzini alla spiaggia di Contemplazione: gli accampamenti di rom sono all’ordine del giorno. Gioveni: «Si corra ai ripari»

MESSINA. La Messina dalle mille emergenze, corre il rischio di trasformarsi in un territorio in balia dei nomadi se non si interverrà al più presto con azioni di controllo mirate alla repressione. Gli accampamenti improvvisati in tempo reale dalle famiglie rom, continuano a spuntare come funghi da un giorno all'altro, deturpando ulteriormente l'immagine di una città ormai simbolo dell'abbandono. Gli insediamenti operati indistintamente dai nomadi, in qualsiasi spazio urbano anche centrale, stanno assumendo contorni preoccupanti.

Un fenomeno fuori controllo che ieri ha invaso anche uno degli ingressi di villa Mazzini, il parco giochi più frequentato dai bambini in particolare nei festivi. Un furgone Ducato occupato da rumeni, sostava nel parcheggio lato monte della villa, dinanzi la chiesa di San Giovanni di Malta e nelle immediate vicinanze del palazzo della Questura. Una presenza fuori luogo, notata con stupore dai genitori dei piccoli frequentatori del parco che hanno espresso preoccupazione. In settimana l'argomento era stato sollevato in modo incisivo dal consigliere comunale Libero Gioveni. Con un esposto depositato alla diretta attenzione degli assessori comunali alle politiche del mare, Sebastiano Pino e all'ambiente Daniele Ialacqua nonché al capo della Polizia municipale Calogero Ferlisi, ha voluto denunciare la presenza ormai in pianta stabile di un accampamento di rom nella spiaggia di Contemplazione sulla litoranea tirrenica.

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