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Accorinti annulla chiusura del Piemonte, manager annuncia ricorso

Accorinti firma l’ordinanza che blocca il trasloco al Papardo: in gioco ci sarebbe persino l’ordine pubblico. Vullo: «Impugneremo il provvedimento davanti al Tar»

MESSINA. Il sindaco Accorinti ordina lo stop e il manager dell'azienda Papardo obbedisce ma annuncia il ricorso al Tar contro tale ordine. Si è fermato il trasloco del pronto soccorso dell'ospedale Piemonte. La chiusura dell'ospedale, fissata per le 8 di sabato prossimo, di fatto, non ci sarà.
Una prima vittoria del comitato Salviamo il Piemonte, che, proprio ieri, ha tenuto una conferenza stampa annunciando una manifestazione di protesta. Il sindaco ha emanato un'ordinanza di ordine pubblico che di fatto obbliga il manager dell'aziende Papardo Piemonte a fermare i motori del trasloco. Si tratta - spiegano dal Comune - di un'ordinanza contingibile ed urgente emanata per far fronte all'emergenza sanitaria derivante dalla chiusura del Pronto Soccorso dell'Ospedale Piemonte, disposta con deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte n. 602 del 16 settembre 2015, con decorrenza dal 1° novembre 2015 ed anticipata all'8 ottobre 2015".
"Non sfugge alla scrivente autorità - spiega Accorinti nell'ordinanza - che inumani tempi di attesa potrebbero causare, quale che sia l'urgenza dell'assistenza, fenomeni di esasperazione sfocianti in subbugli e insurrezioni generanti addirittura l'arresto del servizio o il suo espletamento in condizioni di totale marasma. Considerato - si spiega nel provvedimento - che, pertanto, è indispensabile un tempestivo intervento che eviti le insidie fin qui rassegnate; basta a tal fine il mantenimento del Pronto Soccorso nell'Ospedale Piemonte fintantoché non sopravvenga atto legislativo o amministrativo (regionale o aziendale) che così finalmente disponga".

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