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INTIMIDAZIONE

Agguato ad Antoci, nel 2014 lettera di minacce "Finirai scannato tu e Crocetta"

PALERMO. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, definisce "vile" l'attentato di stanotte contro le auto della polizia che scortavano il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. "Sono tutti illesi - dice il governatore - grazie all'azione di coraggio dei poliziotti. L'episodio si lega alla battaglia che con il presidente Antoci stiamo facendo contro la mafia dei pascoli e all'azione di moralizzazione che stiamo portando avanti, che ha già condotto a diversi arresti sul territorio".

"Occorre - aggiunge - rafforzare le misure di sicurezza a favore di Antoci e intensificare l'azione di lotta contro la mafia dei Nebrodi, che pensa ancora di essere potente e immune. Dobbiamo liberare la provincia di Messina dalla mafia dei colletti bianchi e da quella che nei territori esercita un potere violento verso i cittadini. Questa mattina insieme al sindaco di Santo Stefano di Camastra sono già stato a trovare Antoci presso la sua abitazione". Alle 15 Crocetta terrà "una conferenza stampa di solidarietà, per parlare delle battaglie che su quel territorio stiamo combattendo insieme e per rimarcare il forte rischio di eliminazione che corre Antoci".

"Ecco la lettera anonima inviata al Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, nel dicembre 2014 quando abbiamo avviato con forza la battaglia contro la mafia dei pascoli".

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