GUARDIA DI FINANZA

Furbetti della targa estera: "Così sfuggivano anche a multe e autovelox"

di
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Giacomo Cucurachi 

I militari della guardia di finanza di Patti hanno sequestrato sei auto con targa estera. In base alla nuove disposizioni contenute nel "Decreto Sicurezza" relative alla circolazione sul territorio italiano delle auto con targa estera le persone residenti in Italia devono circolare con auto immatricolate in Italia. Tra le vetture sequestrate ci sono un'Audi A1 ed un fuoristrada Mitsubishi Pajero i cui valori di mercato superano 25 mila euro le altre quattro sono utilitarie.La maggior parte delle auto ritirate dalla circolazione riportavano targhe tedesche e polacche. Il capitano e comandante della Tenenza di Patti, Giacomo Cucurachi,  ha spiegato quali sono i rischi di raggiri nei confronti dello Stato italiano.

Come avviene il raggiro?

"Le forze dell'ordine hanno serie difficoltà a monitorare le auto con targa estera che circolano in Italia. Non è possibile per esempio verificare se i veicoli siano stati assicurati e se sia stato pagato il bollo. Ma soprattutto in caso di multe per eccesso di velocità, le amministrazioni locali non sanno a chi inviare la contravvenzione. Un caso eclatante è quando la targa di un'auto viene immortalata da un autovelox senza che venga fermato il conducente alla guida".

Cosa prevede il nuovo "Decreto sicurezza"?

L'articolo 93 prevede che le persone che sono residenti in Italia non possono guidare vetture con targa estera. Se si è residente in Italia devi circolare con un'auto immatricolata nel nostro Paese. La motivazione è quella dell'esatto monitoraggio dei veicoli in circolazione. È necessario capire chi ci sta dietro un'auto per questioni di sicurezza.

Cosa devono fare le persone che hanno un'auto immatricolata all'estero ma residenti in Italia?

"Devono andare a immatricolare la vettura alla motorizzazione e all'Agenzia dell'Entrate. Altrimenti l'auto deve tornare a circolare nel Paese in cui è stata immatricolata".

Perché è importante per la guardia di finanza che gli italiani circolino su auto immatricolate in Italia?

"Dal punto di vista fiscale quando noi ricostruiamo la situazione patrimoniale di una persona e per valutare la sua capacità economica è necessario che tutti i suoi beni, compresi i veicoli, siano tracciabili".

© Riproduzione riservata

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