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Stromboli, il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d'emergenza

Un'attività persistente di tipo stromboliano di intensità ordinaria e discontinua che rende impossibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell'ordinario e emissioni laviche. Lo afferma, in relazione allo Stromboli, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel suo bollettino giornaliero.

L'Ingv sottolinea che "le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo".

Dalle osservazioni delle telecamere di sorveglianza poste a quota 400 metri e a Punta Corvi, si rileva ordinaria attività stromboliana da più bocche attive in ambedue le aree crateriche. Le esplosioni frequentemente superano l'orlo della terrazza craterica e il materiale ricade sulla parte alta della Sciara del fuoco.

Il numero totale degli eventi esplosivi delle ultime 24 ore è stato di 25-30 eventi l'ora: una frequenza molto alta, viene rilevato. Si è trattata di lapilli e bombe che hanno ricoperto i fianchi del cono prospiciente la Sciara del fuoco. In un'altra area è stata osservata una frequenza esplosiva media di 17-18 eventi orari. Le esplosioni, di intensità da bassa a medio-alta (occasionalmente i prodotti hanno raggiunto i 200 metri di altezza), hanno prodotto materiale fine frammisto a grossolano.

Intanto il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza per Stromboli e Ginostra dopo le violente eruzioni che si sono verificate il 3 luglio e il 28 agosto causando anche un morto e danni anche a livello turistico per l'isola. Il prossimo passo sarà la scelta di un Commissario che dovrà essere nominato dalla Protezione Civile Nazionale.

"Il commissario - dice il portavoce di alcuni abitanti di Ginostra Gianluca Giuffrè - dovrà predisporre un piano degli interventi urgenti volti al superamento del contesto emergenziale, da sottoporre alla Protezione Civile Nazionale. Tale piano dovrà evidentemente essere predisposto tenendo debitamente conto della situazione di fatto nonché delle istanze avanzate e delle specificità riscontrate a livello territoriale"

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