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Lo Stromboli si risveglia, nuova colata lavica ed esplosioni

Il vulcano erutta (foto notiziarioeolie.it)

Dopo qualche giorno di riposo, il cratere eoliano ha ripreso la sua attività “stromboliana”. E si è registrata una forte attività di spattering e una nuova fase effusiva di “Iddu”, lo Stromboli. Lo ha accertato la rete di monitoraggio del Laboratorio di Geofisica Sperimentale LGS - Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze.

I ricercatori hanno verificato “un aumento dell’attività di spattering al cratere di nord est e un aumento del tremore sismico a seguito del quale è avvenuta un’ulteriore fase di trabocco lavico. A tale attività – spiegano - è associata una deformazione del suolo di circa 0.2 mrad registrata alla stazione di OHO”.

L’attività “stromboliana” - dopo una tregua di qualche settimana - era ripresa da domenica 4 dicembre abbastanza accentuata, tanto che nel pomeriggio la rete di monitoraggio del Laboratorio di Geofisica Sperimentale registrava una serie di eventi franosi con flussi piroclastici dei quali il primo era stato innescato da una fase di trabocco. Il primo flusso aveva prodotto un segnale sismico della durata di tre minuti registrato da tutta la rete sismica e l’impatto sull’acqua non aveva prodotto eventi di tsunami. L’evento effusivo iniziale aveva prodotto una deformazione del suolo di circa 0.3 microradianti con tremore e degassamento in aumento. Successivamente alle ore 16:18 era avvenuto un secondo flusso di maggiore volumetria rispetto al precedente. Il fenomeno aveva prodotto un segnale sismico della durata di 10 minuti registrato da tutta la rete sismica. L’impatto del materiale sull’acqua questa volta scatenava un evento di tsunami di 1.5 m registrato ad entrambe le mede.

L’evento di tsunami superava le soglie attivando il sistema Early-Warning tsunami. Il flusso lavico sviluppatosi a seguito del trabocco lavico e degli eventi franosi risultava ben alimentato raggiungendo la quota mare alla base della Sciara del Fuoco. Dopo l’allarme iniziale fatto scattare dall’Ingv e dalla Protezione civile, anche in virtu’ della forte scossa di terremoto che si era registrata in mattinata soprattutto a Lipari e a Vulcano, con attimi di paura per la gente, a distanza di qualche ora le preoccupazioni rientravano.

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