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GLI INTERVENTI

Allarme sicurezza a Lipari, arrivano più controlli e una stretta sulla movida

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A Lipari è allarme rosso dopo i recenti casi di cronaca. La lite notturna tra i giovani con un trasferimento con l’elisoccorso per le gravi ferite riportate. Un’aggressione a colpi di bottiglia con la gola tranciata ad un 49enne salvato dopo un intervento di 75 minuti dall’unico chirurgo in ospedale. Il ragazzino di 11 anni che ha perso le dita della mano dopo lo scoppio di un petardo e operato al Cannizzaro di Catania. Per non parlare delle notti estive con liti continue tra bande di ragazzini e non, con continui interventi dei carabinieri e con le Eolie che sono divenute “crocevia” dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di questa amara realtà eoliana nel comune di Lipari si è discusso nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta presso la prefettura di Messina. All’incontro hanno partecipato il questore, i comandanti provinciali dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, nonché il sindaco ed il comandante della polizia municipale di Lipari. Nel corso del vertice, il prefetto Cosima Di Stani, anche con riferimento ai dati forniti dalle forze dell’ordine, ha richiamato alcuni recenti episodi di cronaca ed ha sottolineato l’imprescindibile necessità di ottimizzare le risorse destinate alla sicurezza dei cittadini attraverso l’azione coordinata delle forze di polizia statali e di quelle locali. Il sindaco Riccardo Gullo, dopo aver sottolineato l’impegno delle forze dell’ordine, ha evidenziato le principali criticità sulle quali, sin da subito, appare necessario intervenire al fine di mitigare le ricadute negative sulla comunità isolana, specie in coincidenza della stagione estiva.

Più nel dettaglio si è dibattuto della “disciplina delle attività di intrattenimento, dei locali notturni e delle attività di ristorazione con particolare riferimento al rispetto dei limiti delle emissioni sonore ed all’occupazione del suolo pubblico; rispetto delle regole relative allo sbarco, presso le isole del Comune di Lipari, dei veicoli e motoveicoli, soprattutto nel periodo estivo, la cui eccessiva presenza crea notevoli disagi alla circolazione; implementazione delle dotazioni della polizia municipale e della presenza delle forze dell’ordine e delle autorità marittime anche attraverso l’individuazione di strutture idonee ad ospitare posti di comando ed alloggi per il personale; disciplina dell’attività delle compagnie di navigazione privata; controlli antidroga, anche attraverso la collaborazione delle unità cinofile, e sulla vendita ed utilizzo di sostanze alcoliche”.

E’ stata decisa “l’opportunità di affrontare le tematiche segnalate attraverso il coinvolgimento delle altre amministrazioni pubbliche interessate per materia e delle compagnie di navigazione privata, anche di linea. La puntuale pianificazione dei servizi di controllo sarà elaborata attraverso appositi tavoli operativi, già in vista delle festività Pasquali e della prossima stagione estiva, con lo scopo di assicurare interventi mirati finalizzati a fronteggiare le segnalate criticità”.

Sulla recente situazione relativa all’ordine pubblico è intervenuto l’influencer Luca Chiofalo “Finalmente ci si é accorti che alle Eolie esiste un problema di ordine pubblico. Conseguenza di un disagio collettivo, profondo e ignorato. La tragedia sociale della nostra comunità, piena di anime morte, che sprofonda nel pettegolezzo e nel caos anarchico in cui ognuno pensa di poter fare ciò che gli pare, che rifiuta ogni forma di progresso culturale, la prepariamo da 20 anni a questa parte.

Quelli che oggi si sgomentano per fatti di violenza o per la triste deriva dei nostri ragazzi dove sono stati in questo lasso di tempo? Troppo impegnati a fare soldi ignorando norme di legge, di civiltà e di decenza?” “Oppure partecipanti euforici – puntualizza - della becera e quotidiana “festa del regresso allo stato brado” che oggi (da qualche tempo, in verità) presenta il conto? Ci sarà, in tutti i campi, una stretta alle allegre abitudini degli ultimi anni, è inevitabile e necessaria: sentire il lamento indegno e la doppia morale di chi ha procurato (quota parte) o partecipato al caos e adesso ne piange le conseguenze è insopportabile. Tutti perdonati, ci mancherebbe, ma si lavori, nell’interesse collettivo, affinché la “musica” cambi, una volta per tutte!”.

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